22nd Ànnual Philadelphia Folk Festival (26-28 agosto 1983)
Dal 1980, quando la
'Kentucky Fried Chicken' decise di sponsorizzarlo, 'The Bluegrass Festival Of
The U.S.' è senza dubbio il più famoso ed importante tra gli oltre 500
festivals che ogni anno si tengono in America. Circa 160.000 persone si sono
ritrovate quest'anno per la 11° edizione nella Riverfront Plaza/Belvedere, un
parco sulle rive dell'Ohio situato nel centro cittadino di Louisville. Gli
appassionati di bluegrass hanno qui l'occasione di vedere i loro gruppi
preferiti all'opera senza spendere una lira: il festival infatti è interamente
offerto dal colonnello Harland Sanders (presidente della KFC) e dai suoi polli
fritti. La ragione del successo della manifestazione è in parte questa, ma
basta però dare un'occhiata all'elenco dei gruppi partecipanti per accorgersi
che non è la sola.
L'edizione di quest'anno
è stata particolarmente ricca ed ha schierato tra le altre persino una
formazione cecoslovacca: i Blue Wind. Gli organizzatori erano molto fieri di
ospitare per la prima volta una band proveniente da oltre la Cortina di Ferro.
Il pubblico è stato caloroso nei loro confronti ed ha saputo capire e premiare
il notevole sforzo affrontato da questi musicisti per poter essere presenti al
festival (il solo biglietto aereo è costato a ciascuno di loro otto mesi di
stipendio!), passando sopra alle comprensibili, se pur numerose, incertezze ed
imprecisioni della band.
Il Kentucky Fried Chicken
Festival è anche sede del contest che laurea la miglior bluegrass band
dell'anno. I 6 gruppi finalisti (scelti fra 48 partecipanti) si avvicendano sul
palco per aggiudicarsi il titolo. Oltre all'onore i vincitori hanno diritto a
2500 dollari, ad una seduta di registrazione nei mitici 'studios' di Nashville,
e vengono inclusi nel cartellone della successiva edizione del festival come
'performers' veri e propri.
Quest'anno i Blanchard
Valley Bluegrass Boys (di Ottawa, Ohio) sono stati votati dalla giuria
(composta da musicisti e giornalisti e presieduta da Bill Monroe in persona)
come migliori interpreti di quello stile tradizionale tanto caro ai puristi del
bluegrass. La formazione era così composta: Ed Burwell, banjo e fiddle; Rudy
Okuly, chitarra; Bob Schroeder, basso; Lynn Fox, mandolino. I Blanchard Valley
hanno già al loro attivo un LP dal titolo Cabin On The Woods.
Durante le 30 ore di
spettacolo si sono susseguiti sul palco ben 18 bands: Berline, Crary &
Hickman, Country Gazette, Hot Rize, Doyle Lawson & Quicksilver, New Grass
Revival, Seldom Scene, Ralph Stanley & The Clinch Mountain Boys, Doc
Watson, Bill Monroe & His Bluegrass Boys sono gli ingredienti più saporiti
di questo esplosivo cocktail. Tra questi spiccano sicuramente i New Grass
Revival (Tennessee) che si sono di recente esibiti al Ponderosa Ranch sul
terreno della Seconda Convention Italiana di Old Time & Bluegrass. Il loro
show, vivace e carico di grinta, esalta l'incredibile talento e la spiccata
personalità di ciascuno dei suoi componenti.
Doyle Lawson &
Quicksilver (Virginia) hanno superato loro stessi interpretando brani gospel
con una intensità tale da far venire i brividi; Bill Monroe & His Bluegrass
Boys, la più famosa tra tutte le bands, ha riconfermato il suo suono
inimitabile, compatto e ben curato in tutte le sfumature. Bill è un personaggio
veramente straordinario, e sul palco sfodera tutto il suo magnetismo mandando
in delirio le sue migliaia di fans: in Kentucky e Tennessee Bill Monroe è
infatti sicuramente più popolare di Ronald Reagan!
Ricordiamo infine che ad
assistere al festival con noi c'era una troupe della RAI Corporation capitanata
dalla Nicoletta Iacobacci, che non ha lesinato la pellicola per documentare
fedelmente quanto avveniva sopra e intorno al palco. Il risultato del suo
lavoro sta attualmente andando in onda in un programma intitolato Vediamoci Sul
2: cerchiamo di non perdercelo!