di Ezio Guaitamacchi
Pescara Folk & Country Festival

Country Music in Abruzzo?

Ebbene, sì. Grazie al Centro Servizi Culturali della Regione e all'ARCI Pescara, da tre anni si organizza appunto una interessante rassegna sulla musica country.

L'ottimo Roberto Di Lodovico, cervello e motore dell'operazione, ha già al suo attivo alcuni ‘colpi’ niente male come Tony Trischka & Skyline, Blue Flame Stringband, Doyle Lawson & Quicksilver più numerosi gruppi italici.

Il pubblico e i media locali hanno da sempre risposto con entusiasmo a questa iniziativa (ripresa da RAI 3 e coperta adeguatamente da quotidiani e radio private). Il momento era dunque propizio per l'innovazione. Così, la manifestazione da quest'anno si chiama Folk & Country e lascia aperte per il futuro nuove e interessanti prospettive.

 

Al fianco di Mike Seeger (un gradito ritorno, il suo), ci sono stati i Whisky Trail, band fondamentale del panorama celtico ‘made in Italy’. Insieme al bluegrass tradizionale di Bob Paisley & The Southern Grass è stato accoppiato il blues, lo swing e la poliedricità di Stefano Tavernese mentre all'onnipresente Grossman hanno fatto seguito i simpatici Buffalo Ramblers (nella nuova e già interessante formazione).

Il pubblico ha gradito, forse maggiormente che in passato, l'esperimento e così sono buone le premesse per la prossima edizione che già fin d'ora si annuncia di estremo interesse. Oltre all'aspetto prettamente spettacolare, Pescara ha sempre unito, nelle ore pomeridiane, un lato maggiormente culturale offrendo occasioni per incrementare le conoscenze sulla country music attraverso seminari sugli strumenti e mediante le sempre interessanti relazioni del Prof. Portelli.

Un programma intelligente e completo destinato a diventare un avvenimento di importanza nazionale.

Articolo pubblicato su Hi, Folks! n. 20, anno 1986


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