di Paolo Carù, Aldo Pedron
Nyon Folk Festival 22-23 luglio 1977 Intervista a David Bromberg

Il nostro incontro con David Bromberg avviene circa due ore prima della sua performance al festival. Una prima soddisfazione ci viene dal fatto che David si ricorda perfettamente di noi, malgrado siano trascorsi due an­ni dal nostro incontro a Verscio (si ri­cordava perfino i nostri nomi). Ci sediamo subito ad un tavolo e lì ini­zia immediatamente un fitto colloquio. Queste sono le notizie più interessan­ti emerse dalla nostra discussione con David. La copertina del suo primo album è stata disegnata da Sarah Bromberg, sua sorella. Wanted Dead Or Alive ha real­mente il significato che noi avevamo in­tuito: Dead sta per Grateful Dead, (pre­senti nella prima side), Alive sta per dal vivo (come lo è la seconda side). Nel gruppo di Da­vid abbiamo un nuo­vo batterista: Lance Dickerson, per sette anni grande drummer di Commander Cody. Lance è entrato nel­la band di Bromberg nell'aprile del ‘77, al posto di Steve Mosley ora unitosi a Bruce Foster (album per la Millennium / Casa­sablanca). Altro nuovo elemen­to della band di Da­vid è George Kindler, che però già appare nel doppio in alcuni brani. Kindler sostituisce Brantley Kearns. Precedentemente George aveva fatto parte di una band sti­le western string chia­mata Sonoma County Line, in cui aveva suonato anche Nor­ton Buffalo. Curt Limberg, il trombonist del gruppo, pur essendo nato in Arizona è vissuto parecchio tempo in Alaska, dove ha suo­nato spesso con John Firmin (nativo del luogo).

 

Una notizia che ci ha un po’ scioccato è che David Bromberg definisce l'album Hillbilly Jazz una truffa. Infatti il di­sco è stato registrato tutto di prima (senza prove preliminari), inoltre David ci dice di essere rimasto molto male per il fatto che il suo nome è stato segna­to come leader dell'album (assieme a Clements), mentre la Flying Fish lo aveva contattato come semplice ses­sion man per un disco di Vassar. Ultimo particolare, per lui non fondamentale, non lo hanno retribuito. Altra cosa che Bromberg rinnega è l'album The Best Of David Bromberg - Out Of The Blues, che la Columbia ha pubblicato senza la sua autorizzazione (ora David incide per la Fantasy). Bromberg si vergogna di avere suona­to in Stonehenge di Richie Havens, dove egli pensa di avere suonato malis­simo. Incredibilmente David non sapeva della esistenza del disco The Spor­ting Club (edito dal­la Buddah), una co­lonna sonora apparsa nel 71. Da­vid dice che non gli piace Wanted Dead Or Alive. Ma è mat­to??? Le grand froma­ge, come appare nel doppio album How Late'll Ya Play 'til?, è lo stesso David. Egli lo conferma dicen­doci che questo so­prannome gli era sta­to affibbiato dalla sua band, nel precedente tour europeo, in quan­to egli si era mostra­to assai goloso di for­maggio Camembert. Un parere di Bromberg su Ry Cooder: lo ha incontrato un paio di volte, lo considera un grande musicista, ma pensa che a Ry non piaccia la sua musica.

 

Il nostro amichevole colloquio diventa sempre più sentito al punto che David ci invita nella sua stanza d'albergo, per mostrarci le bozze di copertina del suo nuovo album, la cui pubblicazione è avvenuta in questi giorni. L'album si intitola Wrecked Abandon, e la copertina è disegnata da un cartoonist della rivista Playboy. Bromberg ci dice che questo album rispecchia pienamente il suo stile attuale e quello della sua band. Quindi in un momento di... entusiasmo, Bromberg apre la valigia e ci regala delle magliette, sue personali. Quindi ritorniamo tutti assieme sul luogo del concerto. Scendendo dal palco, dopo uno splen­dido concerto, David ci dice di essere assai scontento di questo concer­to, e della attuale poca coesione del suo gruppo. Un saluto con la speranza di rivederci al più presto.

Articolo pubblicato su Mucchio Selvaggio n. 2, anno 1977


Torna indietro
Segnala la pagina
parola:
dove:

design & powered in 2005 by Nora Pezzoli | cookies policy