Waylon Jennings

Waylon... the Outlaw!

Le case discografiche italiane non han­no mai preso molti rischi con il country tradizionale. È cosa nota. È quindi con piacere che vediamo l'uscita sul nostro mercato di un’antologia dedicata ad uno dei grandi della musica country-we­stern, Waylon Jennings. La speranza è che questo messaggio non resti lettera morta, ma che si co­minci a guardare con più insistenza ver­so questo genere musicale. Jennings non è un debuttante. Nasce il 15 giugno del '37 a Uttlefield, nel Te­xas. Come molti giovani delle sue parti incomincia ben presto a suonare la chi­tarra. A 12 anni ha il suo primo incari­co come disc-jockey nella locale stazione di Uttlefield. Malgrado la giovane età comincia ad ascoltare molti dischi ed, oc­casionalmente, canta egli stesso in alcu­ni concerti popolari.

Diventa presto un talento locale e fa anche delle apparizioni in altre città del­la sua provincia. Verso i 17 anni mostra un grande interesse per la country mu­sic, mentre precedentemente aveva ese­guito per lo più popolar songs. Nel '58 decide di muoversi dalla sua città nata­le e se ne va a Lubbock, ai tempi una delle capitali della musica nel Texas. Qui, come già aveva fatto in precedenza, ini­zia lavorando come disc-jockey. In que­sta circostanza incontra la rock'n'roll star Buddy Holly. Holly stesso chiede a Waylon di entrare nel suo gruppo per esibirsi al basso. Così per tutto il '58 e parte del '59, Waylon suona nei Cri­ckets, il gruppo di Holly. Ma la tragedia incombe, ed in una oscura notte del '59 Holly perde la vita precipi­tando con il suo aereo personale. La trou­pe di Holly viene sciolta e Waylon ritorna a fare il disc-jockey a Lubbock. L'esperienza con Buddy non è stata comunque infruttifera in quanto ha dato modo a Waylon di farsi una certa fama come performer e grazie a ciò, agli inizi degli anni sessanta, inizia ad inci­dere per piccole compagnie regionali.

 

Verso la metà degli anni sessanta, si spo­sta a Phoenix, Arizona. Qui forma il suo gruppo. Waylon Jennings And The Way­lors, ed inizia suonando una combinazio­ne di rock'n'roll e country-western. Il gruppo si procura presto vari ingaggi nei locali night-club di Phoenix e nelle vicine Scottsdale e Tempe. In poco tempo diven­tano la maggior attrazione del luogo. La reputazione del gruppo cresce a tal punto che prima alcuni disc-jockey lo­cali, quindi molti dirigenti di case disco­grafiche si interessano a loro. Tra le per­sone che vanno fino a Phoenix per visio­nare e sentire Waylon c'è anche Chet Atkins, manager della sede di Nashville della RCA Victor. Chet sente Jennings e verso la fine del '65 lo scrittura per la RCA. Già le prime sessions del '66 producono dei successi come Stop The World And Let Me Off e Anita You're Dreaming. La reputazio­ne di Waylon cresce. Nel corso del '65 e del '66, fa varie tournée negli States, quindi in Canada ed in Messico. Appare alla Grand Ole Opry (il tempio della musica country a Nashville), in vari show te­levisivi ed interpreta anche un film: Na­shville Rebel. Molti sono i dischi che escono nel corso di questo periodo: Folk And Country, Leavin' Town, Nashville Rebel, Love Of Common People, Hangin' On, Jewels ed altri.

 

Agli inizi dei settanta Waylon è già una grande star della country music made in Nashville e la RCA pubblica The Best Of Waylon Jennings, album che lo con sacra star raggiungendo i top delle charts americane. Waylon sposa Jessi Colter che più tardi grazie al suo aiuto diven­terà ella stessa una star. Infatti è proprio la Colter che appare sul fondo della co­pertina di Singer Of Sad Songs. L'album esce alla fine del '70 e rappresenta un cambio di direzione nella musica di Way­lon. Cambiamento che andrà via via sem­pre più uniformandosi in album quali The Taker Tulsa, Cedartown Geor­gia, Good Hearted Woman, l’ottimo Ladies Love Outlaws ed il classico Lonesome Only And Mean e prenderà forma diretta e reale in Honky Tonk He­roes.

Honky Tonk Heroes esce nel '73 ed è il primo album di Waylon nella sua nuova veste; l'outlaw. Outlaw è un termine romantico che serve a definire un tipo di cantante coun­try sempre tradizionale in certe forme musicali, ma completamente rivoluzionario nel modo di cantare, nella strumentazione e nell'abbigliamento. Tanto per fare un esempio la batteria, a Nashville, è per la maggior parte del tempo ridotta alla sua più semplice espressione. Altra cosa in Jennings dove la batteria è molto pre­sente, la steel guitar è sempre discreta, raro il violino ed i testi esulano un po' dai soliti temi. Il padre di questo tipo di singer puramente texano è certamente Willie Nelson, seguito a ruota da Waylon, David Allan Coe, Tompall Glaser ed altri. Ritorniamo a Waylon. Honky Tonk He­roes, realizzato con alcuni dei migliori songwriters di Nashville (Billy Joe Shaver, Troy Seals, Donny Fritts e Hillman Hail) ed alcuni tra i migliori musicisti (da Steve Young a Randy Scruggs) ha un grande successo. L'album apre la via a questo nuovo tipo di country music, non più tra­dizionale nelle sue strutture musicali, ma completamente rinnovato.

 

Waylon inizia così una seconda carriera, ancora più riu­scita e soddisfacente di quella intrapresa nei sixties. Segue l'album This Time, in cui Waylon ha due splendidi duetti con l'ami­co Nelson e dove esegue anche song di Nelson. Quindi abbiamo The Ramblin' Man, Dreaming My Dreams (notevole) ed agli albori del '76 Wanted - The Ou­tlaws l'album che consacra e definisce il genere musicale in questione. Il disco Outlaws, voluto da Waylon, con la partecipazione della Colter, dell'amico Willie Nelson e di Tompall Glaser, ha un grandissimo successo e raggiunge i primi posti delle charts di rock e coun­try. Un album eccellente, tra i migliori del '76. A questo disco seguono la colonna sonora acustica Mackintosh And T. J., Are You Ready For The Country, Waylon Live ed il recentissimo Ol' Waylon. Ormai Waylon è una star, ha imposto il suo stile ed ha circondato con un alone di leggenda la sua figura.

Articolo pubblicato su Mucchio Selvaggio n. 2, anno 1977


Torna indietro
Segnala la pagina
parola:
dove:

design & powered in 2005 by Nora Pezzoli | cookies policy