di Mauro Quai, Daniele Ghisoni 
Willie Nelson

La storia di Willie Nelson può essere considerata il più drammatico esempio del sistema americano, funzionante come si pensa che funzioni. Molte persone, cosiddette di umili origini, hanno raggiunto una certa misura di successo e fama, come Willie ha avuto ultimamente, sia come scrittore di canzoni che come esecutore, ma pochi hanno raggiunto l'acclamazione nazionale (persino l'alone della leggenda) come Willie, senza nessun compromesso con la loro arte. Il fatto che Nelson non abbia mai fatto alcun compromesso né come autore né come cantante, rende la sua storia ancor più ispiratrice, parola usata oggi troppo liberamente, ma che si adatta perfettamente al caso di Willie. Stranamente Nelson è conosciuto oggi come l'uomo che ha sconfitto il sistema, quando sarebbe più esatto dire che è stato capace di far lavorare il sistema americano per lui. Durante poco più di una decina d'anni la fiducia di Willie nella sua abilità di interpretare le proprie canzoni meglio degli altri, rimase ferma, nonostante la scoraggiante attitudine dell'industria di Nashville. Dal suo stato nativo, il Texas, divenne subito famoso come autore di canzoni. Sebbene le sue canzoni vendessero bene, non ebbe subito successo finanziario; per esempio ricevette 50 dollari per la sua prima canzone, Family Bible, scritta, come tutte le sue canzoni, su un’esperienza personale. Family Bible diventò una canzone standard di gospel e venne registrata da innumerevoli gruppi di gospel e cantanti folk, ma Willie non ne ricavò un soldo perché aveva venduto i diritti d'autore per gli iniziali 50 dollari.

 

Altre canzoni di Nelson diventarono dei successi per altri cantanti negli anni ‘50 e ‘60. Il 45 giri di Willie inciso da Faron Young, Hello Walls fu un grosso successo e così anche la versione di Patsy Cline di Crazy, come pure Three Days scritta in collaborazione con Faron Young, o Hello Fool, portata al successo da Ralph Emery. La versione che diventò poi un hit di Ray Price di Night Life, fu seguita da un altro best seller, Funny How Time Sleeps Away, sempre di Ray Price. Molte altre canzoni di Willie furono poi registrate da praticamente tutti i folk e pop singers degni di nota, tra cui Bob Dylan, Joan Baez, Perry Como, Aretha Franklin, Doug Sahm, Little Antony, Stevie Wonder, Lawrance Walk, Eydie Gorme, Al Green ed Elvis Presley, e più recentemente, da quasi tutti i cosiddetti gruppi ed artisti del progressive country del Texas ed altrove.

Nel frattempo Willie registrava lui stesso dei dischi, ma era una battaglia persa in partenza che lui combatteva per aver maggior controllo sul formarsi del suono dietro il suo modo di cantare. Ironicamente molti dei suoi primi album che non ebbero successo, oggi sono stati rilanciati da case discografiche da cui Willie si era separato da tempo ed hanno venduto molto bene. Alcuni di questi dischi sono ora considerati pezzi da collezione, La maggior parte di questi anni in cui Nelson era considerato un autore di successo, ma un cantante di poco successo, furono anni magri riguardo a questioni di soldi, per il dolce texano dalla quasi incredibile innocenza… o indifferenza. Ha sempre vissuto la sua vita giorno per giorno e perciò spesso è stato colpito dolorosamente. Le sue canzoni, allora come adesso, vengono direttamente dalle sue esperienze e da quelle della gente a lui vicina.

 

Ma a Nashville non è mai andata molto la mia musica" ha detto Willie qualche tempo fa, “continuavano a dirmi di smetterla di provare ad essere un cantante e di concentrarmi a scrivere canzoni”. Poi sorridendo aggiunge quasi timidamente: “Ma io ho sempre pensato di cantare piuttosto bene!” Il mite texano alla fine lasciò per sempre Nashville e tornò al suo stato natale, il Texas, sempre deciso a tentare la sua versione della sua musica ed a lasciare il pubblico quale arbitro finale. La fenomenale crescita della popolarità di Nelson come esecutore e come artista negli ultimi anni, è stato il risultato di quel drastico allontanamento dalla capitale dell'industria della musica country.

Nell'autunno del '73 Willie fu ammesso nell'Olimpo degli autori di Nashville con Roger Miller, un vecchio amico dei suoi tempi di fuorilegge. Nello stesso periodo fu scoperto da legioni di fans compratori di dischi e da critici musicali di tutto il paese. Robert Hilburn, autorevole critico musicale del Los Angeles Time scelse il delicato album concept Phases And Stages come il miglior album country del '74. Lorraine Alterman del New York Times in un suo articolo sullo stesso album, scrisse che Nelson stava facendo della musica country che poteva toccare anche coloro che pensavano di disprezzarla. Nello stesso anno la rivista Esquire scelse Willie come l'artista che più verosimilmente poteva rimpiazzare Merle Haggard al vertici della musica country. Ai primi del '76 lo stupendo album Red Headed Stranger divenne disco d'oro portando un milione di dollari nelle casse della sua casa discografica. The Red Headed Stranger è stato per molti versi il trionfo più grande di Nelson o perlomeno il suo trionfo ufficiale.

 

Il disco fu prodotto dalla Columbia, il suo primo per quella casa discografica, dopo aver firmato un contratto con la CBS che gli dava completo controllo artistico sui suoi dischi. Il primo disco d'oro fu anche il primo album che Willie fece a modo suo: ne scrisse la maggior parte, lo arrangiò, lo produsse e ne fu il solo esecutore sia come cantante sia come chitarra solista. Fu registrato in un piccolo studio a Dallas con il gruppo che segue Willie nel suoi concerti… la sua famiglia com'è chiamato il gruppo: il batterista Paul English é con Willie da quasi vent'anni, Bee Spears, l'eccellente bassista, da più di dieci anni, l'armonicista Mickey Raphael, da cinque anni; Jody Payne, eccellente chitarrista e vocalist, da quattro anni. L'elemento nuovo è Rex Ludwick, batterista che ha dato al suono di Nelson quel battito extra che prima si era sentito solo in gruppi come i Grateful Dead. La signora che è al piano, dietro Willie, è sua sorella Bobbie.

Da quando gli album di Willie sono diventati famosi in tutta la nazione, i suoi concerti sono aumentati in eguale misura, non solo nel Texas, dove Willie è diventato una leggenda vivente, ma in tutto il paese ed anche in Europa, grazie ad alcune fortunate tournée. Il 45 giri tratto da Red Headed Stranger, cioè Blue Eyes Crying in The Rain fu al primo posto nelle classifiche per alcuni mesi. Nell'estate del '75 il senato dello stato del Texas deliberò all'unanimità di dichiarare ufficialmente il 4 luglio il giorno di Willie Nelson, perché i picnic di Willie dell'anniversario del 4 luglio fanno rivivere la vecchia gloriosa tradizione americana della gita in famiglia nel giorno dell'Indipendenza. Una folla stimata sulle 90.000 persone era presente al 4° Picnic di Nelson a Liberty Hills, Texas, in mezzo al verde dei pascoli, sotto un sole fiammeggiante. Il 1° Picnic di Willie a Drifting Springs, Texas, è generalmente considerato la genesi del movimento country-progressive.

 

Lo scorso anno Nelson fondò una sua etichetta discografica, Lone Star Records che doveva essere a livello più o meno regionale e doveva essere il modo con cui intendeva dare ai giovani talenti l'opportunità che Willie non aveva avuto, all'inizio a Nashville, di registrare la propria musica a modo loro. La Columbia Records riconobbe interessante l'iniziativa e si associò alla Lone Star. Willie ebbe completo controllo artistico quale presidente dell'etichetta e la Columbia mise a disposizione il considerevole peso delle sue risorse per la promozione e la distribuzione di tutti i dischi lanciati dalla Lone Star. Questa nuova iniziativa sta portando alla nazione la versione originale della nuova musica contemporanea con il suo centro ad Austin e Willie Nelson ne è il guru (termine usato da Kris Kristofferson nel tentare di identificare il ruolo giocato da Willie nell'attuale e fenomenale movimento della musica texana).

 

Willie Nelson nacque il 30 aprile 1933 nella piccola città di Abbott, Texas, a circa 65 miglia a sud di Dallas. Durante quei giorni della sua giovinezza nel periodo della grande depressione visse soprattutto con nonni ad Abbott dove finì il liceo. I suoi nonni si erano diplomati in musica per corrispondenza ed ogni sera si esercitavano alla luce delle lanterne. Willie li ascoltò fino a quando imparò a suonare le sue prime note alla chitarra. Quello fu il solo apprendistato formale. Dopo un breve periodo con l'Air Force, nel 1950 si sposò e mise su casa a Waco, piccola città a sud di Abbott. Suonava e cantava quando poteva nella zona, ma manteneva la famiglia facendo il venditore dì aspirapolvere, enciclopedie, bibbie, prima di trovare lavoro come disc-jockey alla stazione radio di San Antonio. In seguito lavorò in stazioni radio di Forth Worth, Houston e persino nell'Oregon e cantò per notti e week-end in vicini locali di honky-tonk.

In qualche modo, lungo quella strada iniziò a scrivere canzoni, talvolta scribacchiando liriche su tovaglioli e buste di carta. Quando mosse i suoi primi passi a Nashville fu un successo quasi istantaneo come autore di canzoni. Hank Cockran lo sentì una notte al Tootsie Bar (“dove si riunivano quelli di noi che aspiravano ad essere autori di canzoni”) e lo ingaggiò per la Pamper Publishing (in parte posseduta da Ray Price) e Willie presto si unì al gruppo di Price che aveva bisogno di un bassista: Willie imparò il basso in una sola notte e questa fu un’esperienza interessantissima per lui. Ma verso la metà degli anni '60 Willie si rese conto che lui non avrebbe fatto parte del boom della musica country e che il successo spettava ad altri artisti, come Johnny Cash, che aveva uno stile eclettico, o come Buck Owens, che eseguiva un soft-country.

 

Così lasciò Nashville, cominciò a trascurare il suo aspetto, vestendosi come un hippie del west e lasciandosi crescere barba e capelli. La sua musica abbandonò certi schemi musicali fissi usati fino allora e divenne eccentrica e difficile (proprio come piaceva a lui). Divenne Willie il selvaggio (wild Willie) e tornò nel Texas come un innovatore, un maestro che aveva trasformato l'honky-tonk music in una forma d'arte. Willie sapeva che i musicisti country la pensavano diversamente da lui e scelse per vivere un posto dove i valori musicali fossero più importanti del successo commerciale. Con questo atto di ribellione, con i continui esperimenti musicali, con un drammatico cambiamento d'aspetto, con il rifiuto di Nashville, Willie divenne il primo rivoluzionario dell'attuale era country. Il suo esempio fu seguito da molti outlaws come Waylon Jennings, Jerry Jeff Walker, Ray Willie Hubbard, Billy Joe Shaver, Tompall Glaser, Jessi Colter, Kriss Kristofferson, Kinky Friedman, Panama Red, Larry Gatlin, per citare i più famosi.

Oggi Willie Nelson è all'avanguardia di ciò che sta succedendo nella musica americana contemporanea e porta la sua musica anche in quei luoghi dove il country non è mai stato molto ben accetto. I suoi album hanno sempre ottimo successo: tra gli ultimi ricordo Live, album entusiasmante e spontaneo; The Troublemaker, eccellente con Larry Gatlin e Doug Sahm, il recente, To Lefty From Willie (dedicato a Lefty Frizzel, uno dei padri della musica texana, morto da poco) e l'ultimo Waylon & Willie, ottimo album inciso insieme con il grande amico outlaw Waylon Jennings. Sempre padrone di se stesso, Willie ha cambiato notevolmente il suo aspetto ultimamente: porta spesso la barba ed ha i capelli che gli scendono sulle spalle. Quando qualcuno gli chiese, non molto tempo fa, le ragioni di questo cambiamento, Willie rispose: “Comunque non ho cambiato le mie idee; probabilmente non tanto quanto ha fatto tanta gente che mi ascolta!”.

Articolo pubblicato su Mucchio Selvaggio n. 7, anno 1978


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