di Paolo Carù, Aldo Pedron
Peter Rowan

M.S. (Mucchio Selvaggio) Peter parlaci un po' dei tuoi inizi e del tuo accostamento al rock & roll e al bluegrass.

P.R. (Peter Rowan) Una delle mie prime band si chiamava Cupids di cui faceva parte un mio caro amico, tale Bob Emery che poi incise un album di bluegrass coi Northern Lights. I Cupids esistevano mentre frequentavo la High School e suonavano rockabilly/tex-mex con dei brani di Chuck Berry, Buddy Holly, Richie Valens ecc. Ero comunque un appassionato di vari generi musicali, dal blues al rock and roll per finire al folk. Spesso a Cambridge mi fermavo alla Harvard Square per sentire musica folk ed un giorno finii al Hillbilly Ranch dove scoprii Tex Logan, Don Stover ed i Lilly Brothers: fu quella la prima volta che ascoltai del bluegrass, una musica che doveva diventare parte importante della mia vita.

 

M.S. Una delle tue prime uscite discografiche che noi conosciamo è con Bill Monroe....

P.R. Si, stavo suonando con Jim Rooney e Bill Keith a Cambridge ed un giorno Bill Monroe arrivò nel Massachusetts per partecipare ad un festival nella contea di Vermot ed essendo senza band ci chiese di suonare con lui.

 

M.S. Per quanto tempo hai suonato con Bill Monroe?

P.R. Sono stato nei Blue Grass Boys per circa due anni ed ho suonato nel disco Bluegrass Time del 1966 in cui appare anche Richard Greene al violino. Inoltre con Bill Monroe ho scritto due brani: The Walls Of Time che fa parte di un nastro registrato da Ralph Rinzler (manager di Bill a quei tempi) al Roanoke Festival mentre l'altro brano da noi scritto insieme si chiama It's Love, un gospel composto a Montreal e che ho inserito nel secondo LP degli Earth Opera The Great American Eagle Tragedy. (ndr. Rowan canta nell'ultimo solo di Richard Greene Ramblin', la canzone The Walls Of Time).

 

M.S. Cosa ci dici degli Earth Opera, la tua prima esperienza rock?

P.R. Il gruppo in pratica non è mai esistito realmente, eravamo dei session-men riuniti insieme. I due dischi che abbiamo fatto non mi piacciono molto ed ora li rifarei senz'altro meglio. Comunque l'esperienza Earth Opera ha lasciato un segno in me in quanto intendo riprendere il discorso in modo differente. Gli Earth Opera mi hanno colpito dal punto di vista della forma, infatti io intendo riprendere un discorso di questo tipo utilizzando mimi, maschere e costumi come è nello stile della commedia dell'arte, e voglio quindi fare in futuro un album (dal possibile titolo Pearless Obsessions) in cui userò gli schemi formali degli Earth Opera, uniti ad un contenuto più sostanzioso ed attuale.

 

M.S. Scusa se cambio argomento, fra pochi giorni ci sarà in Italia una tournée di McGuinn, Clark ed Hillman. Li conosci, cosa pensi di loro?

P.R. Hillman è un affarista, un freddo, una persona poco piacevole da avere vicino, McGuinn è un sognatore, forse un po’ troppo montato mentre Gene Clark è un buon diavolo, uno che si adatta a tutto, non chiede mai niente per sé, ed è per questa ragione che ha lasciato il gruppo.

 

M.S. Ritorniamo alla tua carriera, parliamo del tuo periodo coi Seatrain.

P.R. È stato indubbiamente una formazione di riguardo, ma abbiamo avuto diversi problemi. Infatti non siamo mai riusciti a pubblicare un album live, ed io ho poi lasciato la band perché vi erano troppi ego, ed ognuno voleva essere un leader, comunque i dischi mi piacciono molto ed in particolar modo il primo album su Capitol. La Capitol non è affatto interessata a pubblicare dischi live dei Seatrain, anche se hanno parecchi nastri. Ma sarebbero troppi i problemi ed i cavilli legali, dato che ognuno di noi ha poi proseguito per strade diverse. Il manager che avevamo, Grossman Glotzer, non si è dimostrato nostro amico ed ha curato solo i suoi interessi. Egli ci ha più volte derubato e l'esempio più lampante mi coinvolge direttamente: Panama Red da me scritta, è diventata gold, vendendo un milione di copie nella versione dei New Riders Of The Purple Sage, ma io non ho mai avuto nessuna royalty ed i soldi sono finiti nelle tasche del manager che al tempo in cui avevo offerto la canzone ai Seatrain aveva provveduto a segnarla a suo nome.

 

M.S. Proseguiamo con le tue peripezie musicali nel periodo Rowans: Sibling Rivalry è l'album che preferiamo.

P.R. L'album che preferisco dei Rowans è il primo, mentre sono d'accordo con voi che Sibling Rivalry è una delle mie cose migliori, è l'album in cui ho fatto di più rispetto ai miei fratelli ed è il più acustico.

 

M.S. Jubilation a noi non piace affatto....

P.R. Sono d'accordo, ma in quel periodo ho avuto dei problemi con i miei due fratelli, in quanto Chris voleva addirittura fare della disco-music, mentre Lorin era per la musica reggae. Io ero chiaramente molto più portato a fare musica tradizionale e tex-mex, vi erano insomma delle divergenze musicali e l'album è finito nelle mani del produttore Joseph Carroll che ha introdotto fiati, arrangiamenti ed ha rovinato il disco.

 

M.S. Che fine hanno fatto Chris e Lorin?

P.R. Lorin Rowan ha ora un nuovo gruppo che si chiama Average Beach Band o The Eighties. Del gruppo fanno parte Bob Jones alla batteria (ex M. Bloomfield, ex Alice Stuart, ex Seatrain), Lorin alla chitarra, Mark Stein al basso (suona nel brano Love Is in Sibling Rivalry e non è lo stesso dei Vanilla Fudge), Ozzie Ahler al clarinetto (un ex Van Morrison Band ed ex Jesse Colin Young). Chris Rowan, Chris The Myth come lo chiama mio fratello Lorin, ora fa rock & roll ed apre i concerti ad Ernest Tubb e suona al Texas Troubadour.

 

M.S. Guardiamo al futuro, parlaci dei tuoi nuovi progetti.

P.R. Dopo essere stato in tournée in Giappone dove ho inciso due album in tre giorni, sono ritornato negli States e pochi giorni prima di venire qui in Italia ho ultimato un album per la Flying Fish che uscirà con il titolo Medicine Trail. Il disco riprende il discorso del primo LP su Flying Fish e tra i musicisti appaiono Flaco Jimenez alla fisarmonica e l'amico Tex Logan.

 

M.S. Oltre a suonare con Tex Logan, dimmi chi sono i musicisti che ruotano nella tua band?

P.R. Peter Walsh (ex Seatrain), John Sholle, Mike O'Neil alla chitarra, (ex Kingfish) e Roy Blumenfeld alla batteria (ex Blues Project). Comunque io ho una band che chiamo New Earth Opera o New Mexican Airforce dove suono rock'n'roll con Sholle e Roger Mason. Inoltre suono spesso con la band di Flaco Jimenez e faccio dei tours con una band formata da Rooney e Bill Keith suonando bluegrass. Poi suono anche da solo con l'amico Benjamin Franklin Logan. La mia band è comunque quella con Sholle e Mason.

 

M.S. Prima avevi menzionato il nome di Jessie Colin Young, l'ex Youngbloods, sai che fine hanno fatto gli altri del gruppo?

P.R. Sì, li conosco tutti molto bene. Jerry Corbitt per vostra informazione ha inciso un LP solista ma naturalmente non trova alcuna etichetta discografica disposta a pubblicare il suo disco... Di Jerry Corbitt forse non sapete che aveva un gruppo di cui faceva parte Charlie Daniels prima che questi diventasse famoso... Parlo di molti anni fa... 1969/1970. E Banana lo conoscete? Lowell Lovinger non fa più il musicista ma è divenuto uno dei migliori sportivi californiani di deltaplano (insomma vola...!).

 

M.S. Probabilmente ci vuoi dire ancora qualcosa del tuo progetto Earth Opera e sull'uso di mimi e pantomima nel tuo stage show?

P.R. Il mio amico Joe Mc Cord (soprannominato il delfino del mare) ha creato il concetto del nome pantosique (da pantomima più musica) ed ho già in mente dei progetti e delle idee per realizzare una Earth Opera.

 

M.S. David Grisman è sempre con te in quasi tutti i tuoi dischi e nelle band in cui hai suonato...

P.R. Siamo amici, è un simpaticone e l'unica cosa folle che abbia fatto è stata quella di farsi chiamare con lo pseudomino di David Diadem e di aver prodotto il primo LP dei miei fratelli, un album debole... (Rowan Brothers su Columbia 1972).

 

M.S. Durante la tournée di David Bromberg, sua moglie Nancy ci ha parlato molto bene di te, e ci ha detto di aver suonato nella tua band per diverso tempo.

P.R. Nancy è una mia cara amica, anche se ora non la vedo da un po' di tempo. Tre anni fa avevamo insieme una band di rock & roll e nel 1978/79 eravamo ancora insieme in un gruppo bluegrass.

 

M.S. Nel numero 26 del Mucchio abbiamo presentato un nuovo cantautore che riteniamo incredibilmente bravo: si tratta di Terry Allen.

P.R. Come fate a conoscere Terry Allen? Ha dell'incredibile il fatto che voi conosciate un artista bravissimo ma sconosciuto negli stessi Stati Uniti. Vi racconto una storia che riguarda Terry e come ho imparato a conoscerlo. Un giorno sono andato con mia moglie a trovare la moglie del mio amico Peter Kaukonen (fratello di Jorma), proprio nel periodo in cui Peter si trovava in Italia a lavorare agli studi RCA di Roma come engineer. Stavo dicendo alla moglie di Peter che avrei sempre voluto ascoltare suo marito acustico, invece ha sempre fatto cose elettriche come i Black Kangaroo; la moglie di Peter mi disse “ecco un disco in cui suona Peter acustico!!!” Mi fece ascoltare proprio il primo solo di Terry Allen Juarez. Una cosa incredibile, un album meraviglioso, mai sentito un artista così bravo ed infatti quel giorno mi portai a casa il disco e lo imparai a memoria. Nel mio progetto Earth Opera includerò sicuramente delle composizioni di Terry Allen. Ho conosciuto poi Terry ed è proprio un genio, un personaggio molto positivo. È il mio cantante preferito. Oltre ad essere musicista, è estroso, fa il pittore ed insegna inglese all'università di San Diego.

 

M.S. Non ti abbiamo ancora chiesto del tuo periodo più famoso con i Muleskinner e gli Old And In The Way. Sono stati davvero due gruppi stabili o vi siete solo trovati per incidere i due albums con queste formazioni?

P.R. Dopo un anno dall'esperienza Seatrain iniziai con i Muleskinner. Come gruppo praticamente non esistette fatta eccezione per pochi concerti a Los Angeles. Clarence White morì tragicamente due settimane dopo aver inciso l'album. L'uscita sul mercato del disco Muleskinner risale però ad un anno e mezzo più tardi e nel frattempo io facevo già parte degli Old And In The Way. Con gli Old And In The Way ci rimasi per circa due anni dal 1972 al 1974 ed incidemmo un album che arrivò in classifica all'80° posto dopo una sola settimana di vendita. Suonammo un po' ovunque, California, New York, Connecticut, Pennsylvania e Virginia. Ai nostri concerti accorse moltissima gente che scoprì in questa maniera il bluegrass e che altrimenti non l'avrebbe mai sentito. Fu una cosa molto bella e sincera.

 

M.S. Dicci qualche tua nota biografica e come te la passi in California?

P.R. Sono nato il 4 luglio del 1942 a Boston, Massachusetts. Ho vissuto dappertutto. Ho girovagato in lungo ed in largo gli Stati Uniti, sono stato a New York, a Nashville ed ora da molti anni vivo in California, a Sausalito. Sono sposato a Jessica Leslie ed ho una bambina di un anno che si chiama Amanda Rosa. La California e Sausalito mi piacciono molto, ma ora voglio cambiare ed ho serie intenzioni di trasferirmi in Italia per qualche anno. Vorrei vivere nel sud e da qui spostarmi nei vari paesi d'Europa per fare concerti. Mia moglie ama moltissimo l'Italia e vorrebbe proprio che noi venissimo a vivere qui nel vostro paese.

 

M.S. Da appassionati di tex-mex ti chiediamo qualcosa su Flaco Jimenez.

P.R. Flaco Jimenez è veramente bravo e suona in entrambi i miei dischi su Flying Fish. Mi piacerebbe molto averlo stabile nella mia band ma ci sono problemi insormontabili. Flaco vive in Texas dove si guadagna da vivere e per averlo con me devo andare in Texas. Le distanze ed i costi sono atroci. Anche con Tex Logan ho lo stesso problema: io vivo in California e Tex Logan nel New Jersey dove ha una stabile occupazione e per suonare con Tex lo vado a trovare nel New Jersey ma chiaramente non lo posso fare di frequente.

Articolo pubblicato su Mucchio Selvaggio n. 28, anno 1980


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