Shelton Hank Williams
terzo, detto anche Hank 3 si presenta sul palco del festival Colonie Sonore
alle 21 circa di un bellissimo sabato estivo, nella splendida cornice del parco
della Certosa Reale a Collegno. Non tantissimi i fan accorsi per l'occasione, circa
600 a occhio, ma di certo tutti entusiasti di vedere per la prima volta in
Italia il nipote dello Shakespeare Hillbilly: Hank Williams Sr. Il
cantautore americano è accompagnato dalla sua fidata Damn Band, della
quale spiccanoAndy Gibson al dobro/steel guitar e Adam McOwen al
fiddle.
È ancora giorno e Hank 3
apre lo spettacolo con un set country esplosivo sulle note di Straight To
Hell. Shelton e la sua chitarra acusticanon si fermano
un attimo e incalzano la platea per circa un'ora e mezzo con molti brani che
ripercorrono tutto il repertorio del cantautore americano: da Risin' Outlaw fino
al recentissimo Ghost To A Ghost.
In chiusura del set
country la band ripropone i classici: Foggy Mountain Breakdown e I'll Never Get Out Of This World Alive. Performance
genuina e rodata, la band sa conquistare il pubblico, che canta i brani con
entusiasmo. Come tutte le cose belle, il tempo sembra volare e il set country è
al termine. Fine della prima parte.
Dopo una brevissima
pausa, lo spettacolo prosegue in tutt'altra veste: sul palco rimangono solo il
batterista e Hank 3 con in braccio la chitarra
elettrica e i lunghi capelli sciolti al vento. Lo stage è tutto buio ad
eccezione di alcuni fari verdi. Atmosfera da B-movie horror.
Da questo momento in
avanti, per un'altra ora e mezzo niente più country, cowpunk o reminiscenze del
passato: Hank ci suona una via crucis scandita dai pezzi doom-sludge tratti dal
disco Attention Deficit Domination, poi conclude con l'apocalisse sonora
grind speed metal del progetto 3 Bar Ranch Cattle Callin'. Personalmente
avrei gradito di più 4:33 di John Cage.
Con tutto il rispetto per
gli amanti del genere e per l'ecletticità di Williams, che adoro, la seconda
parte dello show è risultata a mio avviso troppo pesante, ridondante e
disomogenea con il resto dello spettacolo. Un vero peccato. C'è comunque da
sottolineare che molti fan hanno gradito (o forse preferito) questa parte dello
show, rimanendo fino alla fine dello spettacolo, dopo il quale Hank 3 si è
concesso a tutti per foto e autografi.
Il biglietto è onesto (€
20,00) anche rispetto alla lunga durata dello show. 10 e lode ai ragazzi di
Colonie Sonore per la location, l'organizzazione e il
merito di aver portato per la prima volta nel nostro paese questo notevole artista.