Johnny Cash
Nato: 26 feb 1932
Scomparso: 12 set 2003
Stili
Traditional Country
Hillbilly
Rockabilly
Cowboy Music
Country Pop

JOHNNY CASH

E’ difficile condensare quello che Johnny Cash ha significato e significa tutt’ora per la musica country. Per gli amanti delle statistiche possiamo riportare che le canzoni che ha registrato superano le 1500 unità e che sono distribuite su circa 500 albums (contando solo le edizioni americane ed europee) dei quali ben 45 sono attualmente ancora disponibili a catalogo e possiamo aggiungere che si è aggiudicato ben 11 Grammies (l’oscar della musica), ma Johnny Cash è molto di più: “…Una delle figure di maggiore influenza e riferimento nella musica country del periodo posteriore alla II Guerra Mondiale.” Stephen Thomas Erlewine, All Music Guide.


La musica di Johnny Cash non può essere etichettata ‘country’ in modo semplice e sbrigativo: questo personaggio ha creato uno stile sonoro indiscutibilmente ‘suo’, il ‘boom-chicka-boom sound, che si riferisce alla ritmica ripetitiva che ha sempre caratterizzato la sua espressione musicale, sottolineata da una grande e profonda voce, baritonale ed inconfondibile. Johnny Cash nasce in Arkansas da una famiglia molto umile e comincia a scrivere canzoni a 12 anni. Soltanto durante la guerra di Corea degli anni ’50, Johnny, che presta servizio militare in aviazione, impara da autodidatta a suonare la chitarra e fra le sua prime canzoni resta quella Folsom Prison Blues che ripropone ancora dal vivo oltre a Hey Porter, I Walk The Line, Get Rhythm e Big River, solo per citarne alcune.


La sua prima band di un certo nome è formata da Luther Perkins (chitarra elettrica) e Marshall Grant (basso): i tre ottengono un contratto per la Sun come Johnny Cash & the Tennessee Two, che diventeranno Three all’arrivo del batterista W.S. Holland. Nel ’59, alla scadenza del contratto con la Sun, Johnny Cash firma con la Columbia e resterà con questa major fino all’86, sfornando un numero impressionante di albums e di brani epici, alcuni originali (I Still Miss Someone e Tennessee Flat-Top Box) altri presi a prestito dal repertorio di altri autori: Ring Of Fire (co-firmata da June Carter), Jackson, A Boy Named Sue, Sunday Morning Coming Down e Ghost Riders In The Sky.


Dopo il periodo Columbia, sicuramente il suo migliore, Johnny firma per la Mercury (’87-’90) per la quale produce albums significativi quali Boom Chicka Boom, Johnny Cash Is Coming To Town e Waters From The Wells Of Home. Nell’arco del decennio ’85-’95 Johnny incide tre albums insieme a Willie Nelson, Waylon Jennings e Kris Kristofferson sotto il nome di Highwayman, con ottimi risultati, specie per il primo disco omonimo. Per quattro anni Johnny non incide più da solista, poi è Rick Rubin dell’American Records a riportarlo in studio per una serie di albums che riconducono John ai livelli artistici più alti: American Recordings, Unchained, VH1 – Storytellers (live acustico con Willie Nelson), American III: Solitary Man e Cash – The Man Comes Around (uscito anche come vinile doppio con due bonus tracks aggiunti - Wichita Lineman e Big Iron - rispetto alla versione CD singolo) fanno parte del presente.


La vita privata di Johnny non è stata certo tranquilla. Il matrimonio del ’54 con Vivian Liberto porta al divorzio nel ’66, ma di lì a poco egli incontra June Carter (della storica Carter Family, icona della musica country-folk), che si legherà a lui e che sarà la colonna portante del suo ritorno dal periodo tenebroso degli abusi di alcool e droga nel quale era caduto. Con lei al fianco, nella vita come sul palco, John ricostruirà la sua carriera e collezionerà addirittura successi non trascurabili (Jackson, Give My Love To Rose ed Understand Your Man).


Purtroppo June muore nel 2003 e questo lascia un segno indelebile nella salute già minata di Johnny, pur attorniato dalle quattro figlie, Rosanne (country singer di talento e successo ed ex-moglie di Rodney Crowell), Tara, Cindy (ex-moglie di Marty Stuart) e Kathy, e dall’unico figlio maschio, John Carter Cash; da sottolineare come tutti, in un momento od un altro, abbiano registrato insieme al padre.

Della Casa Dino

Unchained Unchained
Universal 586791
2003
American Recordings American Recordings
American 45520
1994
My Mother’s Hymn Book My Mother’s Hymn Book
American 236202
2004
American III: Solitary Man American III: Solitary Man
American 69691
2000
American IV: The Man Comes Around American IV: The Man Comes Around
American 063339
2002
Heroes Heroes
Razor & Tie RE 2078
1995
American V: A Hundred Highways American V: A Hundred Highways
American/Lost Highway 2769
2006
The Man In Black
di Barney Hoskyns
Country Store n. 37, anno 1997
Johnny Cash: Testimonianze
di Roberto Galbiati
Country Store n. 69, anno 2003
Johnny Cash...the road goes on forever and the highway never end (Robert Earl Keen Jr.)
di Dino Della Casa
Country Store n. 69, anno 2003
Thank you, Man in Black
di Emanuele Tilli
Country Store n. 69, anno 2003
A Johnny Cash
di Gloria Tubino
Country Store n. 69, anno 2003
Grazie Johnny!
di Marina Maccari
Country Store n. 69, anno 2003
Johnny Cash sullo schermo
di Michele Anselmi
Country Store n. 69, anno 2003
The Songs Of Johnny Cash
di Remo Ricaldone
Country Store n. 69, anno 2003
Johnny Cash - Una Filmografia
di Claudio Galbiati
Country Store n. 69, anno 2003
Johnny Cash: The Man In Black
di Carmelo Genovese
Jam n. 99, anno 2003
Murder Love God, omaggio a Johnny Cash. The Man in Black
di Carmelo Genovese
Jam n. 99, anno 2003
Murder Love God, omaggio a Johnny Cash. American Recordings
di Paolo Vites
Jam n. 99, anno 2003
Murder Love God, omaggio a Johnny Cash. At Folsom Prison
di Paolo Vites
Jam n. 99, anno 2003
Murder Love God, omaggio a Johnny Cash. Nashville Skyline
di Paolo Vites
Jam n. 99, anno 2003
Hello, I’m Johnny Cash
di Paolo Vites
Jam n. 87, anno 2002
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