BUTCH BALDASSARI, "A Day In The Country", Pfaiccastk PRC-1028
Non poteva certo mancare,
nel catalogo Pinecastle, la quasi obbligatoria 'Compilation Natalizia'; ed
eccola qui a racchiudere gli auguri musicali delle più importanti voci di
questa nuova scuderia che si va meritoriamente affermando nel panorama bluegrass,
annoverando nel proprio cast nomi di ottimi talenti emergenti e di altri già emersi
a contrastare l'egemonia di quelle case discografìche che, con i loro artisti, monopolizzano
il mercato.
Per ovvie ragioni di
spazio non potrò analizzare ogni singola band (sono ben 13) ed ogni singolo
brano (questi sono 14), mi limiterò quindi a dare un giudizio globale ed a
segnalare gli episodi più piacevoli dell'intera collezione.
B.R.M. Xmas è così strutturata: consta di 4
brani molto di vertenti, quasi comici, aventi il tema Natale/bluegrass e fra
questi segnalerei sicuramente Letters From Santa in cui Babbo Natale
riceve le letterine di quattro castorini che, come regalo, chiedono (cantando
con un vocino stile 'Chipmunks') di poter suonare il proprio strumento con la
stessa bravura dei loro idoli: Earl Scruggs, Tony Rice, Bill Monroe e Mark
O'Connor; la cosa più divertente è il vedere, o meglio sentire, esauditi i loro
desideri alla fine di ogni lettura.
6 sono i pezzi di
normalissimo bluegrass, diciamo senza alcuna pretesa, fra cui, a mio avviso,
spiccano Winter Wonderland e The First Noel interpretate dai Wild
And Blue, band da me molto apprezzata soprattutto nella persona del
mandolinista. Niente male anche i 'famosi' Rarely Herd che interpretano Christmas
Is Near di Ralph Stanley.
A rendere questo CD un
poco disomogeneo ci pensano Kevin Williamson, Mitch Harrel e Bob & Dana
Kogut con 3 brani: folkeggianti i primi 2 ed old-timeggiante il terzo, senza
però far nulla di male, anzi, ciò mi ha dato modo di conoscere un Mitch Harrel
molto piacevole e che tanto mi ricorda il Graham Parsons degli 'early years' con
i Shilos... nostalgie..
Nella migliore tradizione
americana, la South Ocean String Band ci propone un 'parlato' sullo sfondo
delle note di Bianco Natal;Our Special Guest è una favola che ci
viene raccontata con la classica voce ed inflessione tipica delle pubblicitá
delle cicche americane (le ciungomme), praticamente un buon esercizio per la
lingua (parlo dell'inglese, non delle cicche...).