L questo disco è la prova tangibile del loro ottimo livello
Crossings può senza dubbio entrare a far parte
di quella collana dei 'misteri del bluegrass' che ho scherzosamente inventato parlando
di Liz Meyer (recensione su Out Of Time); Mistero Numero 1) la casa discografica
non è la Rounder come al solito, ma la Mountain Home Music. Mistero Numero 2) i
collaboratori di Tony, David Johnson, un talento incredibile finora nascosto
che in questo disco suona, tanto per gradire, mandolino, banjo, viola, violini,
chitarre, banjotar ( ?), armonica e basso, Tony Creasman, batteria e
percussioni, e Tim Surret e Ben Isaacs che si alternano al basso ...una line up
alquanto insolita. Mistero Numero 3): la scelta di registrare un disco contenente
i più bei gospel della tradizione americana, in versione strumentale ...ed includere
i testi...
Il disco è molto
piacevole, melodicamente gradevolissimo. Tony, qui, dopo aver dimostrato tutto
il dimostrabile sulla chitarra acustica, pone un significativo accento sul suo
enorme gusto musicale senza mai esagerare con virtuosismi, dimostrando esatta
la teoria di chi ha sottolineato la sua capacità di trasformare qualsiasi brano
in un 'brano di Tony'.
Pezzi come In The
Sweet Bye And Bye, Swing Low, Sweet Chariot e Victory In Jesus
(che nel suo finale ricorda la Unit di Still Inside), generano
un'incredibile atmosfera di eccezionale effetto riuscendo a creare il giusto
stato d'animo nonostante la mancanza delle 'lyrics' ...Tony...