(pezzo di inizio, discreto), dal bassista (pezzo superfluo) e da Thacker
(un "Leaving you today" che meritatamente gira molto
Le note di copertina ne
parlano bene, quindi mi sono messo ad ascoltare con insolito impegno e
inusitata apertura mentale prima di sparare sentenze nel mio solito modo da
marine a Okinawa. Non crediate perciò che sia prevenuto se vi dico che
ascoltando questo Next Train Headed South troverete un gruppo dal solido
ritmo tipico delle band navigate, turbato però da un banjo che delle 'tre T' ne
ha abolite almeno due: timing saltuario e un 'tone' che non rende merito al
pubblicizzato banjo Rich & Taylor. Qualcuno potrebbe dire “E passi”, se è
fra coloro che badano poco alla tecnica e molto di più all'entusiasmo, e visto
che la scelta dei pezzi in fondo non è male (c'è anche quella Carolyn The
Teenage Queen che fa così meglio la Lonesome River Band): avremmo fatto a
meno, però, dell'ennesima imitazione di J.D. Crowe & The New South su Leaves
That Are Green e God's Own Singer.
Ma passi, anche perché la
buona volontà è espressa dal folto numero di originali qui registrati e da una
produzione discretamente accurata. Non passa però molto, per me, il tentativo
di avere il suono dei Virginia Squires senza averne nemmeno il 10% della
tecnica, come è fin troppo evidente dalla cover di The Sky Is Weeping, e
a questo punto ci si accorge anche dell'ovvia differenza di levatura esistente
fra cover e originali, se sugli originali i membri della band non hanno nessuno
da imitare!
Per cui il mio giudizio
finale è negativo. Intendiamoci, vorrei che in Italia fossero molte le band di
questo livello (tanto per dire una banalità poco originale), ma per la Copper
Creek, e al prezzo odierno dei CD, penso si possa trovare di meglio. Avanti il
prossimo!...