BILL ERICKSON: "Blood mixed with thè dust"(singer) (Binky
1018)
Non vi parliamo ancora
del nuovo album, Receiver, che vede la presenza di ospiti come Matthew
Ryan, Clive Gregson e Peter Rowan, ma del primo album della band roots-rock
rivelazione della scena nashvilliana. L'impatto di questo quartetto guidato dal
cantante-chitarrista Mack Linebaugh, autore di quasi tutto il repertorio
originale dei Farmer Not So John, e da Richard McLaurin, steel-guitar,
chitarre, mandolino, dobro, tastiere e voce, oltre che produttore dell'album,
lascia realmente allibiti. Sonorità da tripla A, autentici, coinvolgenti,
sottilmente 'Bandiani' con l'elegante slide steel sound di Richard McLaurin,
già band-leader di Maura O'Connell, a caratterizzare lo splendido songwriting
di Linebaugh.
I FNSJ si avvalgono
inoltre di una sezione ritmica composta da Brian Ray, basso, e Sean Keith,
batteria, e dell'apporto dell'organo di Steve Conn e Kris Kerr, della pedal
steel di Sean Ray, dell'accordion di Jerry Dale McFadden e della voce femminile
di Emmylou Truitt.
'L'altra Nashville'
lascia intravedere non solo uno dei suoi segreti meglio custoditi, ma una band
di assoluto valore che cancella con pochi brani le più celebrate
alternative-rock bands del momento oggi sulla bocca di tutti. Ballate rock ad
ampio respiro, drammatiche, piene d'atmosfere, trasudanti emozioni autentiche.
Il punto di riferimento è, soprattutto, la Band, con qualche ballata
alternative country in più (ascoltate Every Street In Nashville). Ma non
si tratta di country o rockabilly, il passo è quello del rock degli uomini di Last
Waltz, con un vocalist diverso ma ugualmente espressivo. La presenza delle
tastiere e dell'accordion, di alcuni arrangiamenti corali, rende la
similitudine piacevolmente inquietante. Qui stiamo parlando di rock americano
D.O.C.. Assaporatene il gusto, resisterà a lungo.