TWO DOLLAR PISTOLS: "Step right up" (Yep Rock YED 2008)
Dopo il progetto dei
blues-men, un'altra categoria di musicisti si sensibilizza a questo enorme
problema sociale che affligge gli Stati Uniti. Gli studi del Congresso hanno
previsto che nel 2000 gli Americani che vivranno in queste condizioni saranno
circa 19 milioni. Se non è sufficiente il dato in sé, bastano le foto del
corposo libretto a sensibilizzare sullo stato di assoluta povertà in cui vivono
milioni di persone anche nei paesi più civili ed economicamente ricchi. In
questi ultimi il contrasto è ancora più stridente e salta maggiormente
all'occhio, come sottolineano molte delle canzoni narrate da questi popolari
folk-singers americani di varie generazioni.
Gli eredi dei vari
Guthrie e Seeger hanno donato alcune canzoni per questo progetto, alcune delle
quali registrate appositamente per il Silverwolf Homeless Project.
Difficile giudicare l'opera sotto l'aspetto strettamente musicale, altre
prioritarie emozioni possono rendere poco obbiettivo il giudizio, ma, molti
nomi presenti, garantiscono sulla qualità del lavoro, sul coinvolgimento dei
protagonisti. Accanto a nomi semisconosciuti, ma musicalmente validi (Ken
Gaines, Jon Ims, Tom Prasada-Rio, Crow Johnson), spiccano quelli di personaggi
socialmente e politicamente impegnati: Tom Paxton, John Stewart, Ani DiFranco.
Accanto a costoro, altri celebri songwriters contemporanei presentano brani legati
al tema degli 'homeless'. John Gorka, Bill Morrissey, McCutcheon, Greg Brown,
Patty Larkin, Sarah Elizabeth Campbell, Cheryl Wheeler, raccontano storie che
ci fanno capire quali sono le radici di questo problema e le sue tante
sfumature. I perché sono tanti, e le canzoni mettono a fuoco le immagini di un
dramma dalle più diverse angolazioni. La portata di un così diffuso malessere
sociale sembra crescere, anche se, a quanto pare, le ragioni sono note.