Ray Wylie Hubbard nelle
note di copertina così lo descrive: "..con le sue parole e la sua musica
ci dá una redenzione dalle atrocità di quell'illusione che è oggi conosciuta
come country-music". Cosa può aggiungere il vecchio cronista per
descrivere uno dei più ammirati cantautori texani? Lo standard qualitativo di Tainted
Angel è quello di Cowboy Nation e Any Saturday Night In Texas,
registrati sempre per l'indipendente Cold Spring.
Bionda e vestita di
bianco, l'angelo guastato è seduto ad un bancone di un bar, è l'immagine
perfetta di una collection di canzoni che parlano di "rovina e
redenzione" in modo che non può lasciare indifferenti. Ci troviamo di
fronte ad uno scripting personale ed intrigante come pochi, contrassegnato da
un rollicking honky tonk sound cui hanno una parte considerevole gli emergenti
Reckless Kelly. L'incontro tra il maturo honky-tonker e i giovani country-rockers
che da poco hanno conquistato Austin con Millican, è foriero di
country-music di qualità.
In 11 brani, che vanno da
Turn To Tears a Dylan Montana's Last Ride, Wall è accompagnato
dal quintetto di Cody e Willy Braun, strumenti a corda, che comprende inoltre
Casey Pollock, chitarre, e Jay Nazz e Chris Schelske, sezione ritmica.
La sua calda voce sembra
dettare tempi e ritmi alla band, dare il respiro e il corpo stesso alle
cesellate sonorità honky-tonkin'. Cowboys senza tempo, sognatori, occasioni ed
amori perduti, personaggi in via d'estinzione, un mondo che sta scomparendo,
vengono evocati non senza un tangibile senso di rimpianto, nelle sue
country-ballads. Wall li canta con sincera partecipazione emotiva. Disillusione
si coniuga con passione, e questi personaggi, una volta celebrati, vengono
redenti, a volte, sublimati.