GRIEVOUS ANGELS: "Miles on thè rail" (Bioodshot BS 038)
Non so quanti estimatori
possono contare i Grevious Angels nel nostro paese: pochini, suppongo. Negli
States questa band di Tempe, Arizona come del resto i loro omonimi canadesi,
quelli di One Job Town per intenderci, non è molto nota. Ma è
sicuramente una delle formazioni emergenti nell'ambito della vivace scena
dell'alternative country. I cultori del 'No Depression' sound ne hanno già
fatto (di questi 'crudeli angeli' del nuovo country) un sicuro punto di
riferimento per il giusto mix di tradizione, revivalismo e capacità di
inventare. Non è per caso che i Grevious Angels ritornano con un nuovo CD senza
aver fatto passare molto tempo dal precedente New City Of Sin di inizio
anno, con una line-up modificata nel batterista Jesus Navarro ma invariata nei
front-men Daniel Henzerling alla chitarra e voce e Earl C. Whitehead alla voce
e chitarra acustica, con Jon Rauhouse al banjo, chitarra e mandolino e Mickey
Ferrel al basso.
Undici buone canzoni che
partono alla grande con Seven Engines e Might Be You dall'ottimo
chorus e l'andatura di una ballata western con la pedal steel in evidenza.
Si prosegue con una
superba rilettura in stile 'country' di Cold Cold Ground misconosciuto
brano del grande Tom Waits a testimonianza di un tributo di riconoscenza che
neppure le diverse 'radici' musicali riescono a dividere.
Don't Think I Will, Ten Feet Away e Long
Gone Lonesome Blues sono le altre 'pepite' da cercare in questo lavoro che
i Grevious Angels nella circostanza, si propongono quali efficienti ed efficaci
interpreti di un country-rock un pó speciale che è il prodotto di un sound di
primaria qualità. Credo non sia necessario andare oltre: se amate il genere, Miles
On The Rail è il vostro disco.