Winter Marquee
Artista : Nanci Griffith  
Label: Rounder 613220
Anno: 2002

Stili:
Singer Songwriter
Country Folk
di Ezio Guaitamacchi
Nanci Griffith

Quattordici anni dopo il precedente (e sottovalutato) live One Fair Summer Evening, la dolce folksinger di Austin, Nanci Griffith (oggi alle soglie dei 50 anni) torna a deliziare i suoi fan con materiale dal vivo. Lo fa in concomitanza del ritorno alla Rounder (che nei primi mesi dell'anno ha pubblicato le riedizioni dei suoi quattro dischi degli esordi), l'etichetta indipendente del New England che l'aveva prodotta sino alla metà degli anni ‘80, prima del suo passaggio alla MCA. Winter Marquee giunge a proposito anche per un altro motivo: riconcilia gli appassionati con il talento di questa bravissima autrice le cui ultime mosse artistiche avevano suscitato diverse perplessità. Il suo ultimo progetto davvero interessante risale, infatti, al 1993 (Other Voices, Other Rooms) e, non a caso, è un lavoro di riscoperta di grandi classici della folk music.

Per trovare un album degno del valore autorale della Griffith bisogna tornare a fine anni ‘80. E cioè a Little Love Affairs, qui documentato con due pezzi bellissimi: la frizzante ma delicatissima (nel classico stile della Griffith prima maniera) I Wish It Would Rain e la fascinosa Gulf Coast Highway, ballad ispiratissima finita anche nel repertorio di Emmylou Harris.


La stessa Emmylou è una degli ospiti di Nanci: insieme duettano in Good Night, New York, un bel brano di Julie Gold (l'autrice di From A Distance, uno dei cavalli di battaglia di Nanci Griffith). Tom Russell presta la sua voce e la sua chitarra acustica a What's That I Hear di Phil Ochs e alla squisita White Freight Liner di Townes Van Zandt.

Le cover sono una costante di Winter Marquee (l'album si apre con un'elegantissima versione di Speed Of The Sound Of Loneliness (John Prine), passa per la Boots Of Spanish Leather di dylaniana memoria, prima di chiudersi con i due sopramenzionati brani di Ochs e Van Zandt) e anche degli spettacoli di Nanci. Che tra le cose nuove offre Traveling Through This Part Of You (la canzone più ispirata del recente Clock Without Hands).

Da sottolineare gli arrangiamenti raffinatissimi del gruppo (la Blue Moon Orchestra) e la voce assolutamente cristallina (e senza sbavature) di Nanci. Davvero consigliato.


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