Drinkin' Songs & Smokin' Guitars
Artista : Chicken Coup Deville  
Label: Ethic 42472
Anno: 2001
di Dino Della Casa
Chicken Coup Deville

Cercate di immaginare un quartetto di baldi giovanotti su di un palcoscenico (e fin qui niente di strano): i quattro hanno qualche pretesa western esternata da un paio di cappelli a larghe falde, ma quello che lascia perplessi (e non poco, in verità) è che uno dei quattro indossa una tuta dorata (!) con tanto di salopette, mentre il (contrab)bassista accarezza un contrabbasso colorato in varie sfumature di viola (!). “If this ain’t (alt) country, you can kiss my ass” parafrasando un vecchio brano di David Allan Coe, eppure… Johnny e Red (probabilmente le rispettive famiglie hanno proibito l’uso del cognome per motivi di decoro) si alternano al ruolo di chitarristi e vocalisti il contrabbasso di cui sopra è in mano a Robb Mellberg e la batteria e le percussioni varie soffrono sotto i colpi di Ed Michaels.

Questa la formazione dei Chicken Coup DeVille che esordisce con questo roboante Drinkin’ Songs & Smokin’ Guitars (titolo quanto mai azzeccato), esercizio di country molto elettrico con almeno un episodio che lascia quanto meno perplessi, l’indiavolato bluegrass acustico della conclusiva Wild Hog, dove troviamo ospiti illustri il banjo di Rob McCoury ed il mandolino di Ronnie McCoury, reduci dalle escursioni di Steve Earle in territorio bluegrass. Il brano altro non è che la versione acustica dell’iniziale Hog Wild, resa in chiave tanto elettrica quanto trasgressiva.

Se vi piace la musica alt.country condita da tanta grinta rock (tipo Ex-Husbands, tanto per intenderci), allora queste songs fanno decisamente per voi. Ci sono infatti un sacco di chitarre fumanti in queste tredici tracce, fra le quali segnaliamo l’iniziale Hog Wild, I Seen Her First, The Goose & The Gander e… ci rendiamo conto che i brani sono talmente equilibrati gli uni con gli altri, che indicarne uno significa non tralasciarne alcuno degli altri, tanto l’amalgama risulta omogeneo.

Un tocco di rockabilly, uno spruzzo di rock anni ’50, una punta di slap-bass, una buona dose di chitarra ‘twang’, a-la Duane Eddy o Shadows (ascoltate El Rancho Malibu e capirete esattamente cosa intendo) ed avete la ricetta esatta del cocktail noto come Chicken Coup DeVille.

Se questo è solo l’antipasto, siamo curiosi di assaggiare il primo piatto e quelli seguenti. Buon… appetito e buon ascolto.


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