Seconda prova per il duo dell'Indiana di cui ci siamo occupati non del
tutto positivamente sul n. 3. No One ToBring Home Tonight non
aggiunge granché di nuovo a quanto già rilevato nel lavoro precedente: momenti
eccezionali, con il solito fiddle di BradLeftwich a fare da
protagonista, si alternano ad episodi meno felici anche se
questa volta l'uso molto più appropriato di una strumentazione eterogenea
(banjo, banjo-uke, chitarra) in brani scelti ad hoc
(blues bianco con sapori raggy alla AllenBrothers) lasciano sperare
in qualcosa di più interessante. Il chitarrista MarkRitchie, assunto in pianta stabile per i concerti della
coppia, accompagna i nostri con un tocco anonimo di cui non se ne riesce a
cogliere la necessità. Tutto sommato un LP leggermente migliore
dell'esordio osannato dalla critica americana e ridimensionato dal sottoscritto
con regolare rimostranza del Leftwich.