Deve
esserci qualcosa nell’acqua di Bandera, Texas, che favorisce la creazione di
talenti quali i fratelli Robison, Charlie e Bruce. Di Charlie si disquisisce
altrove nella rivista, mentre del buon Bruce - alla sua terza prova
discografica – ci occupiamo qui e volentieri.
Marito
della country singer Kelly Willis, ospite ovvia alle background vocals, Bruce è
dotato di una voce calda e piena, che ben si adatta alle composizioni di stampo
cantautorale quali Drivin’ All Night Long, Just Married, Travelin’
Soldier, Trouble (dove i riferimenti vocali a Jackson Browne si
sprecano), What Did You Think o Emotionally Gone, senza per questo
risultare inadatta ad episodi diversi per impostazione stilistica.
Una per
tutte: la conclusiva Long Way Home From Anywhere, corposo e tipico
country-rock, giocato su tematiche elettroacustiche ben supportate dalle voci
che si fondono nel ritornello, il tutto condito da un’atmosfera che pesca
abbondantemente nelle sonorità dei primi Eagles, ultimamente chiamati come muse
ispiratrici da diversi nomi nuovi del roots-rock più country-oriented.
Non per
niente steel guitar, dobro e lap steel sono in mano al ‘vecchio’ Dan Dugmore,
blasonato gregario alle corti più importanti del primo country-rock
californiano. Il title-track resta comunque fra i momenti più alti del CD. Poco
al disotto troviamo però brani della caratura di Red Letter Day, ripresa
dal secondo CD senza l’arrangiamento fiatistico (discutibile) della versione
originale, o di The Good Life, roccioso country shuffle che vedrei bene
interpretato da Johnny 'Country Caruso' Bush.
Prova più
che godibile quindi, per il nostro texano che merita di entrare di diritto nei
vostri – necessariamtente capienti – scaffali di CD. Da stivare nel reparto
'ASCOLTI FREQUENTI'.