Questo
album segna il ritorno di una delle piu’ riconoscibili voci della scena new
country, quella di Arron Tippin, dopo un ‘silenzio’ di ben tre anni dal
precedente Tool Box.
Tre anni
nell’ambito della musica di Nashville sono quasi un’eternita’ se si pensa a
quanti artisti nuovi appaiono ogni anno e si rischia di finire ben presto nel
dimenticatoio. In questo periodo e’ uscita soltanto una interessante raccolta
antologica impreziosita da alcuni brani inediti.
Questo
nuovo lavoro discografico ci riconsegna un Aaron Tippin in buona forma, con un
suono che e’ diventato nel corso di questi anni un suo inconfondibile marchio
di fabbrica.
Una delle
sue caratteristiche peculiari e’ senza dubbio la voce e durante tutti gli
undici brani di questo CD possiamo assaporare il suo modo di interpretare e
‘vivere’ le canzoni, con un feeling veramente straordinario sia nelle ballate
che nei brani uptempo.
Gli
arrangiamenti sono sobri ed essenziali e i testi per la maggior parte
interessanti anche quando trattano di tematiche come l’amore che molte volte
viene affrontato da altri in maniera un po’ troppo banale.
Entrando
nello specifico possiamo citare i punti di forza di questo album: gia’ con il
brano di apertura che e’ anche la title-track ci rendiamo conto che le qualita’
di Aaron Tippin sono rimaste inalterate. Trascinante e ricco di ‘soul’.
Tra gli altri brani I Didn’t Come This Far (Just To
Walk Away), Nothing Compares To Loving You, Don’t Stop (We’re
Just Getting Started), Back When I Knew Everything e Sweetwater con
il bel banjo di Carl Jackson sono quelli che si elevano dalla media e rendono
godibilissimo questo What This Country Needs.
Una
conferma dunque, se ce ne fosse bisogno, per un musicista che nel corso della
sua carriera a mio parere non ha avuto momenti di stasi particolari. Chi lo
conoscesse gia’ potra’ avvicinarsi tranquillamente a questo disco mentre per i
neofiti puo’ essere un buon punto di partenza per scoprire l’intera discografia
(altri cinque CD) di un grande della country music contemporanea.
Uno di
quei musicisti che nell’attuale scena di Nashville riescono meglio a fondere il
passato e il presente, le radici piu’ genuine della musica che amiamo
(leggetevi il testo di What This Country Needs e capirete cio’ di cui
sto parlando) e le influenze che hanno rivitalizzato a partire dalla seconda
meta’ degli anni ‘80 la musica country. Consigliato caldamente.