Prima produzione texana, la sesta in assoluto, per Charlie Burton, qui
accompagnato da un'ottima band di Austin: The Texas
Twelve Steppers. Nativo del Nebraska, Burton si è trasferito ad Austin agli
inizi degli anni '90. Definito "uno dei migliori songwriters sconosciuti
ancora in circolazione" dalla stampa specializzata, Charlie Burton
dovrebbe usufruire della sua 'grande occasione' grazie a questa splendida
produzione del batterista degli Asleep At The Wheel
David Sanger. La band assemblatagli, per questo suo primo progetto negli anni
'90, comprende inoltre Mark Korpi, chitarre (Evan Johns, The Naughty Ones), Vic
Gerard, basso (Derailers, Two Hoots And A Holler), ed un lungo elenco di ospiti che arricchiscono il suo songwriting ricco di
humour come di fantasia.
Divertente e spesso dissacrante, Charlie Burton è un personaggio che
spazia con estrema facilità tra i generi della tradizione musicale americana. Per essere più precisi, sembra usarli per fare da sfondo
alle sue divertenti storie ed ai suoi personaggi, per conferire loro ulteriore
spessore e veridicità. Charlie Burton, in Rustic Fixer-upper, spazia con
grande naturalezza dal country al rock & roll, dal
folk al western swing, ma, nell'intricato labirinto in cui ci conduce la sua
divertente scrittura, prevale il desiderio di non prendersi troppo sul serio,
di lanciare di continuo messaggi, come nella dolce-amara song auto biografica Embarrassement
Of Riches.
Per sviluppare la dimensione country &
western e honky tonk, preziosa la presenza di Scott Walls, steel guitar, I'm
The Guy Who Let Miss Universe Slip Thru His
Fingers e tanti altri brani, e di membri degli AATW,
Lucky Oceans, Michael Francis. Da segnalare inoltre la
partecipazione di Mary Cutrufello, Ian McLagan, Eric Hokkanen, John Ludwig.