Chitarristi alzate le antenne! Questo è l'unico avviso che mi permetto di suggerire
ai nostri benamati lettori. Se la scomparsa di Danny Gatton ha lasciato un grave
vuoto nei vostri ascolti quotidiani, questo è il disco che fa per voi; infatti grazie ad una tecnica scintillante ed una velocità
d'esecuzione veramente supersonica, possiamo dire che questo illustre
sconosciuto potrà in parte consolare un grande schiera di Telecaster-maniaci.
Già apparso nella house-band del
programma radiofonico Mountain Stage, il nostro Robert confezionaun dischetto davvero grande e senza tutte le pecche
che spesso affliggono prodotti simili. D'altronde a posteriori gli stessi
dischi per l'Elektra di Gatton risultano un gradino
inferiori a quelli incisi per la sua NRG, e di questo si può facilmente
incolpare sia la mancanza di materiale veramente valido sia l'assenza di un
cantante che, in una visione d'insieme, li potesse rendere più 'accessibili'.
Shafer va a pescare nel repertorio di diversi autori,
riscoprendo così una serie di canzoni che, a cavallo tra country, rockabilly e
hillbilly, rendono l'ascolto molto scorrevolee non eccessivamente basato sui 'mostruosi' solismi della
chitarra; Carl Perkins, Horton e H. Howard si affiancano a songwriters minori
e, nel turbinio di note creato dallaTele di Robert, sembrano tutte uscire dallo stesso 'calderone'.
L'altro jolly giocato dal nostro chitarrista è 'l'affitto', per tutto il disco,
della grandissima voce di Don Dixon che, con delle interpretazioni caldissime,
dona al CD quel quid in più. Per provare ciò che affermo
fermatevi alla traccia 5, la simpatica Every Kind
Of Music, che già sentita nel bel disco di R. Fulks, acquista in questo
caso quella marcia in più che la rende davvero da 'paura'.
Se vi piacciono i dischi tranquilli
fuggite lontano, l'hillbilly fever non lascia superstiti...