Con questo CD latino-americano Grisman e la sua Dawg Music completano l'evoluzione cominciata con l'arrivo nel
Quintet, all'inizio del 1989, di Joe Craven e delle sue percussioni (congas,
bongos, etc; sporadicamente si esibisce anche al violino). Verso la fine dello
stesso anno, le sonorità ottenute con l'entrata della flautista Matt Eakle,
affrancavano definitivamente il sound del Quintet
dalla 'bluegrass dipendenza' dell'era dei violini e delle chitarre
flat-picking. Il cammino è stato completato con l'ingresso
nel Quintet, nel 1994, del chitarrista classico argentino Enrique Coria.
In realtà fin dalle prime incisioni della Dawg Music
i ritmi grismaniani tendevano verso l'America Latina, ma il sound era
monopolizzato da violini swing e da chitarre acustiche newgrass. A questo punto
si dovrebbe concludere che il mandolino di Grisman è
un corpo estraneo al 'suo' Quintet. Ma abbiamo a che
fare con un musicista di un livello superiore per tecnica, personalità
musicale, gusto.
Ascoltate El Cumbanchero, con Grisman letteralmente scatenato,
chitarra ovviamente a suo agio, flauto a duettare con il mandolino armonizzando,
il contrabbasso ad arco che crea pause suggestive ed
il finale mozzafiato 'a la Quintet'. Oppure Tico Tico,
che sembra sia stato scritto per il mandolino, Manha De Carnaval, con un
classico inizio per chitarra e poi mandolino, perfettamente a suo agio, a fare
la parte del leone. Di rilievo anche Dawganova, che apre il CD,
composizione di Grisman come sue sonoBarkley's Bug,
già incisa su Quintet '80, un tipico brano dawg con Coria a
reinterpretarlo alla perfezione, e Brazilian Breeze. Unico neo il calo
di tensione negli ultimi due pezzi che del resto non inficia minimamente il
valore complessivo dell'opera.