E' passato un solo anno
dall'uscita di Live!,
un concerto esplosivo con il quale Steve Riley dava la definitiva prova di
essere il vero portabandiera del nuovo cajun, con una miscela di tradizione e
innovazione, cajun e zydeco, rock'n'roll e country music che ha infiammato gli
animi dei più tradizionalisti e dei più inquieti e scalpitanti giovani. Un
disco che dovrebbe far parte della collezione di ogni
appassionato di folk e rock. E con questo nuovo
prodotto siamo a quota cinque. Un'altra esaltante prova di estro,
maestria e passione:Steve riesce a dare continuità alla strada
spianata da Zachary Richard e Michael Doucet, cercando un costante contatto con
la realtà del suo tempo, uscendo daquella
gabbia in cui il suo popolo è stato relegato per più di tre secoli.
Passione per le proprie
tradizioni e la consapevolezza di quanto sia necessario
oggigiorno proporle nella più attuale maniera possibile, sfruttando le
influenze esterne a proprio piacimento e gusto, e non viceversa come troppo
spesso succede. Così le più diverse esperienze individuali dei suoi Mamou
Playboys altro non sono che nuova linfa per garantire
la giusta evoluzione al genere. E che questi musicisti, ragazzi, eseguano, sempre a loro agio, un cajun tendente al country,
o al rock, o al blues, dimostrano una tecnica straordinaria, un affiatamento
tutto da invidiare, e grinta da vendere. Quando decidono di far ballare nessuno può astenersi. Il coinvolgimento è sicuro:
ritmi ossessivi, frenetici, rotti da controtempi, con la batteria e il basso
che spingono in avanti a tutta forza e la chitarra, in contrapposizione, che
frena con la sua ritmica in levare, e su questa base volano liberi nei loro
assolo fiddle e accordìon, chitarra elettrica e pedal steel, sax e flat-picking
guitar.... Ah, magica Louisiana!