Laurel Canyon Ramblers, il nome è già tutto un programma,
può sembrare una nuova formazione nell'ambito del bluegrass ma guardando i
personaggi in copertina o leggendo i nomi dei protagonisti di questa avventura ci rendiamo conto all'istante che si tratta
di un supergruppo. Herb Pedersen, banjo, chitarra e voce, Bill Bryson, basso e voce, reduci dalla recente saga con la Desert Rose Band,
ritornano al primo amore, il bluegrass, quasi per un inspiegabile processo di
catarsi. In compagnia del mandolinistaemergenteKennyBlackwell e dell'ex chitarrista dei Kentucky Colonels,
Billy Ray Latham, formano questa band i cui meriti vanno al di là delle singole
stellari carriere. Rambler's Blues offre
tutto quello che ci si può aspettare da un progetto del genere: immacolate e
scintillanti armonie vocali, molto belle le parti corali con i singoli ruoli
ben evidenziati, ed un lavoro strumentale acustico di grande effetto, pulito e
levigato, capace di esaltare tanto i solisti che lo strabiliante lavoro
d'insieme. Grande professionalità, ma anche grande
amore, passione, coinvolgimento emotivo con la musica proposta. Registrato
nello studio di Rick Cunha in California, Rambler's
Blues vede la partecipazione di Byron Berline, violino, e Leroy Mackness,
dobro, ad ampliare un impianto strumentale di prim'ordine ed a permettere divagazioni
tra il nuovo, la maggior parte del repertorio, e la tradizione, gratificata da
citazioni originali e sempre impeccabili. La qualità del repertorio, la
caratura artistica dei protagonisti, il canonico stile con cui la più pura
tradizione bluegrass viene interpretata o rivisitata,
fanno di questo disco un'opera di grande spessore in quest'ambito e pone i
Laurel Canyon Ramblers tra i potenziali protagonisti degli anni '90.