People Like Us
Artista : Aaron Tippin  
Label: Lyric Street 
Anno: 2000

Stile:
New Country
di Roberto Galbiati
Aaron Tippin

Nuovo disco per questo vero hillbilly nativo della Florida datosi alla musica dopo una breve carriera come pilota d’aereo e diventato uno dei più sfrenati esponenti del new country di matrice redneck.


People Like Us, prodotto alla perfezione dallo stesso Tippin con Biff Watson e Mike Bradley, non fa eccezione mettendo sul piatto molti pezzi dalla vena rockeggiante e qualche ballata più lenta il tutto scandito dalla voce del cantante che fa sfoggio di un accento marcatamente sudista che è uno spettacolo nello spettacolo.

Kiss This apre il CD con la chitarra elettrica di Brent Mason, la canzone è scritta dallo stesso Aaron Tippin con la collaborazione della moglie Thea che partecipa alla registrazione pronunciando il “See Ya!” di chiusura. Il brano, uscito come primo singolo del disco, è accompagnato da un divertente video nel quale il nostro Aaron si diverte a vestire i panni di un barista.

I ritmi meno sostenuti di And I Love You offrono una pausa prima di un altro scatenato country rock, People Like Us pezzo firmato da un altro redneck come David Lee Murphy: inutile dire che le persone di cui si parla fanno parte di un mondo fatto di musica honky-tonk, bottiglie e vecchi pick-up arrugginiti.

Un bellissimo arrangiamento di pedal steel (Paul Franklin), mandolino e violino (Aubrey Haynie) e chitarra acustica (Biff Watson) accompagnano in Always Was la voce di Tippin che qui come nella più bella ballata del disco I’d Be Afraid Of Losing You si colora di sonorità che ricordano da vicino quelle del grande Merle Haggard.

Big Boy Toys ripropone il tema delle passioni hillbilly questa volta incentrato sull’amore per i motori mentre Twenty-Nine And Holding un altro dei tanti pezzi scritti da Aaron, è un country lento classico che parla della vita difficile ma coraggiosa di una ragazza madre che non ha certamente tempo per pensare alla sua età.

Non è possibile non segnalare lo strepitoso honky-tonk The Night Shift che scatena la band, in particolare ancora l’elettrica di Mason, il piano di Steve Nathan e l’eccezionale fiddle di Aubrey Haynie.

Chiude il lavoro un’altra canzone firmata dai coniugi Tippin che si esibiscono in un duetto per quello che è forse il pezzo più scontato del disco: The Best Love We Ever Made è la classica canzone d’amore fatta su misura per essere interpretata da marito e moglie.

Una nota stonata che proprio perché alla fine di un bel CD ricco di energia, possiamo scusare e far finta di non aver sentito.


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