CD americano per la piccola etichetta di Dale Davies, del
cui ritorno sul mercato prendiamo atto con piacere
(vedasi anche The Legend & The Legacy di Sneeky Pete). Niente di
nuovo sotto il sole, questa è semplicemente la ristampa del famoso album del
'67 della International Submarine Band di Gram Parsons
nel nuovo formato. Più passano gli anni, più lo si
apprezza questo disco: ecco l'osservazione più immediata che il suo ulteriore
ascolto ci procura. Forse quando lo si era trovato
all'epoca del coinvolgimento di Gram coi Byrds, non aveva suscitato lo stesso
effetto, non aveva lasciato la stessa impressione. Gram rivela fin da questa
sua prima prestazione professionale tutte le sue capacità vocali, la sua grande forza interpretativa. La sua voce mostra di saper
riprodurre con straordinario realismo le sue emozioni. Il suo è un modo di
cantare per emozioni, è un cantare che sembra vicino
allo spezzarsi, è un cantare che appare come una recitazione per dare la
sensazione che altro c'è oltre la storia che sta svolgendo la canzone.
Si diceva, si pensava ci fosse
qualcosa ancora di grezzo nella sua voce, qualcosadi non ancora maturato completamente in questa circostanza.
Niente affatto, qui c'è già il Gram che sarà osannato e incensato nella sua
esperienza Byrdsiana, nelsuo primo disco coi Flying Burrito Bros., nelle sue opere da solo.
Ascoltiamo Blue Eyes, recentemente rifatta ma non
con la stessa passionalità dai bravissimi Uncle Tupelo, Miller's Cave,
piccola perla espressiva, Do You Know How It Feels, che sarà registrata
anche dai primi FBB ma non è detto con risultati superiori, Luxury Liner,
resa famosa da Emmylou Harris. Confrontiamo Satisfied Mind con l'edizione Byrds di Turn,
Turn, Turn, pensiamo alla intelligente miscellanea blues/country Folsom
Prison Blues/And That's All Right. Qualche dubbio?