Man Of My Dreams
Artista : Madonna Tassi  
Label: IMMI 92825
Anno: 2005

Stili:
Traditional Country
Country Pop
di Roberto Campovecchi
Madonna Tassi

Madonna Tassi è nata in Canada, nel Newfoundland, in una famiglia di ben 15 figli. Forse i genitori, musicisti, pensavano di mettere su una big band… In effetti, Madonna, insieme ad alcuni dei fratelli iniziò a cantare nella band di famiglia all’età di cinque anni le canzoni di grandi del country come Jim Reeves e gli Everly Brothers.

All’età di tredici anni accettò un ingaggio come cantante solista di una pop band, iniziando così la scalata che cinque anni più tardi la portò a vincere un concorso canoro e un contratto per cantare jingles pubblicitari a livello locale e nazionale (Colgate e Pizza Pizza le aziende più celebri). Questo lavoro la impegnò per ben dodici anni, accumulando così tanta esperienza da riuscire finalmente a coronare il sogno della sua vita, tornare a cantare country e farlo a Nashville.

Pareva pronto per lei un contratto, ma come tante altre etichette agli inizi degli anni novanta, anche la Arista stava smobilitando e stava fondendosi con altre etichette e il contratto di Madonna svanì nel nulla. Tornata in Canada decisa comunque a lanciare la sua carriera di cantante country, mise insieme una band grazie anche alla fiducia accordatale dal produttore Antonio Pulsone e iniziò a girare da un club all’altro e da una fiera all’altra… In questo periodo una coppia di facoltosi, impressionati dalle sue qualità, la invitarono a cantare al loro matrimonio, decidendo in seguito di creare una Società, la Destiny Music, per lanciare la carriera di Madonna.

 

Questo è il suo primo CD, Man Of My Dreams, un disco piuttosto tradizionale registrato in parte in Canada con musicisti a me sconosciuti e in parte a Nashville dove a suonare sono alcuni tra i più celebri Nashville cats: Paul Leim alla batteria, Mark Casstevens alla chitarra, Randy McCormick all’organo e Gary Prim al piano.

L’amore per la tradizione è già piuttosto evidente nella title track che apre il disco, brano peraltro scritto dalla stessa Madonna, che firma altri quattro pezzi, non interessanti e nemmeno tradizionali come la title track ma una di queste, My Mother, cantata magistralmente. Madonna dedica il brano alla suocera Lucia Pulsone, di sospette origini italiano-meridionali. Who’s That Girl e Two Can Play sono altre due ottime canzoni, la prima un bellissimo brano country tradizionale e la seconda uno scatenato rock’n’roll.

Molto interessanti poi le interpretazioni di due cover dal sapore vintage, Paper Roses e Where The Boys Are.

Esordio veramente interessante per Madonna Tassi, e se il buongiorno si vede dal mattino…


Fonte: The Long Journey anno 2007
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