Madonna Tassi è nata in Canada, nel Newfoundland, in una famiglia di ben
15 figli. Forse i genitori, musicisti, pensavano di mettere su una big band… In
effetti, Madonna, insieme ad alcuni dei fratelli
iniziò a cantare nella band di famiglia all’età di cinque anni le canzoni di
grandi del country come Jim Reeves e gli Everly Brothers.
All’età di tredici
anni accettò un ingaggio come cantante solista di una pop band, iniziando così
la scalata che cinque anni più tardi la portò a vincere un concorso canoro e un
contratto per cantare jingles pubblicitari a livello locale e nazionale
(Colgate e Pizza Pizza le aziende più celebri). Questo
lavoro la impegnò per ben dodici anni, accumulando così tanta esperienza da
riuscire finalmente a coronare il sogno della sua vita, tornare a cantare country e farlo a Nashville.
Pareva pronto per lei
un contratto, ma come tante altre etichette agli inizi degli anni novanta,
anche la Arista stava smobilitando e stava fondendosi
con altre etichette e il contratto di Madonna svanì nel nulla. Tornata in
Canada decisa comunque a lanciare la sua carriera di
cantante country, mise insieme una band grazie anche alla fiducia accordatale
dal produttore Antonio Pulsone e iniziò a girare da un club all’altro e da una
fiera all’altra… In questo periodo una coppia di facoltosi, impressionati dalle
sue qualità, la invitarono a cantare al loro matrimonio, decidendo in seguito
di creare una Società, la Destiny Music, per lanciare la carriera di Madonna.
Questo è il suo primo
CD, Man Of My Dreams, un disco piuttosto tradizionale registrato in
parte in Canada con musicisti a me sconosciuti e in parte a Nashville dove a
suonare sono alcuni tra i più celebri Nashville cats:
Paul Leim alla batteria, Mark Casstevens alla chitarra, Randy McCormick
all’organo e Gary Prim al piano.
L’amore per la
tradizione è già piuttosto evidente nella title track che apre
il disco, brano peraltro scritto dalla stessa Madonna, che firma altri quattro
pezzi, non interessanti e nemmeno tradizionali come la title track ma una di
queste, My Mother, cantata magistralmente. Madonna dedica
il brano alla suocera Lucia Pulsone, di sospette origini italiano-meridionali.
Who’s That Girl e Two Can Play sono altre due ottime canzoni, la
prima un bellissimo brano country tradizionale e la
seconda uno scatenato rock’n’roll.
Molto
interessanti poi le interpretazioni di due cover dal sapore vintage, Paper
Roses e Where The Boys Are.
Esordio veramente
interessante per Madonna Tassi, e se il buongiorno si vede dal mattino…