Seconda
prova discografica per questo trio del Kansas composto da
Mike Black al mandolino, da lui stesso autocostruito, Dayle Dryer Black al
fiddle e Mike Yoder alla chitarra. La band solitamente si esibisce alle locali barn dance ed ai farmer’s market, situazioni di
festa dove lo scopo principale è la parte godereccia legata alla cucina e la
danza, in coppia o di gruppo, a seguire. Le melodie quindi proposte sono tutte
basate su arie di origine irlandese che dall’isola
oltre Manica sono giunte nel nuovo mondo durante il periodo dell’immigrazione
dall’Europa alla terra americana. I tre si sono impadroniti così a fondo di
questa tradizione che quasi tutti i 18 brani strumentali proposti, di cui 9 in
formato medley, sono di composizione della coppia
Black. Alla traccia 14 compare anche un pianoforte dato che Dayle è pianista di estrazione classica prima di dedicarsi al violino. Le
tracce scorrono tra reels, jigs, tunes, power tunes,
dance sets e walzer. Il violino fa da guida al suono del trio in accoppiata al mandolino
che lavora anch’esso all’interno della melodia talvolta con qualche seconda
voce, lasciando alla sola chitarra tutta la parte ritmica. Tra le note in stile
tradizionale di tanto in tanto c’è qualche guizzo di inventiva
fantasiosa fuori dagli schemi che apre in soluzioni armoniche differenti
dall’incedere dell’album. Album gradevole, senza troppi scossoni, musica
strumentale adatta, appunto, alla danza. Consigliato a chi desidera immergersi
per un oretta circa nell’Irish sound.