The Greatest Hits Of
Artista : Johnny Rodriguez  
Label: Mercury 1078
Anno: 1977

Stile:
Traditional Country
di Mario Manciotti
Johnny Rodriguez

La popolarità della country music ne­gli Stati Uniti è talmente vasta da ab­battere anche barriere razziali e il fa­scino che esercita raggiunge ogni gruppo etnico. Lo testimoniano le brillanti carriere di Charley Pride, Stoney Edwards, O. B. McClinton, country singers di colore, i successi di Kinky Friedman ebreo texano che ha addirittura chiamato la sua band The Texas Jewboys, e ancora i milioni di dischi venduti dai due popolarissimi chicanos Freddy Fender e Johnny Rodriguez. Di quest’ultimo vogliamo proporre alla vostra attenzione un interessante album antologico che raccoglie le sue incisioni di maggior successo realizzate tra il 1972 e il 1975.

Juan Raul Johnny Rodriguez nasce il 10 dicembre 1952 a Sabinal un piccolo paese del South Texas, quel South Te­xas (da San Antonio al confine messica­no) che pare abbia dato i natali ai cow­boy e che culturalmente appare come la straordinaria sintesi di tradizioni, usi e costumi dei vari gruppi etnici ivi inse­diatisi. In tale eterogeneo ambiente, dove la country music è di casa, il gio­vane Rodriguez cresce ascoltando i suoi idoli canori: Ernest Tubb, George Jones e Merle Haggard. Dopo alterne vicissitu­dini, tra cui anche una breve sosta in carcere e la morte del padre e del fra­tello, riesce a raggiungere il desiderato successo. Nel 1972 ottiene un contratto con la Mercury Rec. (la casa disco­grafica per cui tuttora incide) e la sua prima realizzazione: Pass Me By diven­ta in breve la country song più po­polare dell'anno. Dotato di una splendida voce, di un'otti­ma padronanza della lingua inglese, come nemmeno il suo emulo Freddy Fender possiede, e di uno stile canoro che a volte ricorda quello del grande M. Hag­gard, il texano-messicano Johnny Rodri­guez ha saputo estendere la sua popola­rità oltre i confini del suo stato natale ed oggi fa stabilmente parte del firma­mento di Nashville. Nella strumentazione che accompagna le sue canzoni (fiddles e steel guitar) traspare chiaramente la sua affinità con i tradizionali stili texani come ad esempio in Pass Me By, You Always Come Back To Urting Me e Jelaous Heart, alcune sue prime inci­sioni che si avvalevano della presenza di Johnny Gimble e Pete Drake.

 

Estrema­mente versatile riesce ad interpretare vec­chi successi come Faded Love di Bob Wills, Born To Loose di Ted Daffan e con la stessa disinvoltura canzoni come Something di George Harrison e inoltre (ma non è una novità poiché vi sono pre­cedenti illustri come quelli di Marty Rob­bins, Billy Walker, Sonny James ecc.) non disdegna l'uso alternato di strofe in spa­gnolo e in inglese: Love Put A Song In My Heart, Jealous Heart, ecc. Quat­tro album d'oro, sei primi posti nelle country charts, la nomina di miglior cantante country dell'anno (1973) attribui­tagli dalla Academy Of Country And We­stern Music e dalla Country Music Asso­ciation, le migliaia di fances (moltissimi giovani), i concerti tenuti in Canada e Inghilterra fanno infine di questo genui­no country singer, dalla rapida e pre­stigiosa carriera, un personaggio di pri­missimo piano nell'establishment canoro di Nashville.

In questo Greatest Hits, essenziale per un approccio a Johnny Rodriguez, ol­tre alle già citate canzoni troviamo altri sette interessanti titoli che ci danno l'esatta dimensione artistica di questo cantante il cui stile non è cambiato mol­to nell'arco di cinque anni e che è cer­tamente destinato a raggiungere un suc­cesso ancora maggiore.


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