Un bel
disco raga, non me l’aspettavo più, dopo lo scialbo disco omonimo (anche come
grafica) che aveva preceduto la loro apparizione in Italia nel ‘97.
Bè, la
grafica non è molto meglio, lui non migliora più e lei sembra ancora più
appesantita, ma il prodotto stavolta non annoia.
Lui è
l’inossidabile Lou Reid, anche ex Seldom Scene in un periodo ancora vivace dello
storico gruppo e qui fisso al mandolino, e lei è Gena Britt, la Gena dalla mano
fatata, del cui banjoismo sono invaghito da tempo, che lo accompagna da diversi
anni ormai.
L’altra
metà del gruppo è nuova, ed è composta da Jeff Deaton al basso (solido come si
deve) e da Brian Stephens alla chitarra, e questo è tosto davvero.
Da non
trascurare poi l’apporto come guest di Ron Stewart al violino. Il risultat