Dal 2002 i VentDu Nord si sono creati un
notevole seguito di pubblico dapprima nel nativo Quebec, poi nel resto del
Canada e infine al di fuori dei propri confini, negli States
ed in Europa. I riconoscimenti della critica sono stati numerosi, facendo diventare
questo quartetto la più importante realtà della tradizione francofona canadese.
Simon Beaudry, Nicolas Boulerice,
RéjeanBrunet e Olivier Demers sono polistrumentisti di grande talento,
alternandosi tutti alle parti vocali e rendendo la propria proposta decisamente
affascinante e vigorosa. Il loro precedente disco intitolato La Part DuFeu(BorealisRecords, 2009) si è guadagnato numerosi attestati di
apprezzamento risultando il loro lavoro più interessante e consigliato.
Questo Symphoniqueinvece, come dice il titolo,
vuole essere un esperimento molto particolare, quello di unire la tradizione
folk del repertorio dei VentDu
Nord con un rivestimento orchestrale a darne maggiore drammaticità e
profondità. Si è quindi pensato di coinvolgere l’Orchestra Sinfonica del
Quebec, uno dei più vecchi ensemble orchestrali dell’intero Canada e si è
fissato l’evento per la sera dell’11 dicembre del 2009. Il concerto ha avuto
luogo nella Sala Louis-Fréchette del GrandThéatre de Quebec mentre
fuori si scatenava una vera tormenta di neve, aggiungendo ancora più fascino
all’evento. Il risultato a mio parere è riuscito nella maniera più completa con
le colorazioni orchestrali che hanno aggiunto toni inusuali ma incantevoli alla
poesia dei quattro musicisti dei VentDu Nord.
Tredici brani in cui sono
emersi la solidità concettuale del progetto della band canadese e l’enorme
bravura dell’orchestra condotta da AiratIchmouratov con gli arrangiamenti di Tom Myron che hanno sottolineato con fantasia ed originalità un
repertorio certamente distante dal loro registro. Brani come Le CavalierEt La Belle, lo
strumentale L’HeureBleue,
Marguerite, La FilleEtLesDragons e Octobre 1837 non fanno altro che confermare
la riuscita di questo curioso ed intrigante disco.