Lisa Biales è una
cantante con la passione per il teatro (ha ottenuto un master alla Ohio University) che ha inciso per la propria etichetta
Big Song Music già sette dischi. Le sue frequentazioni musicali l’hanno portata
idealmente in quel territorio in cui blues, old time e sonorità vintage si
incontrano e danno vita ad un sound altamente godibile e variegato.
Just Like Honey è un album dalle molteplici
qualità: un repertorio veramente intrigante in cui vengono omaggiate figure
leggendarie della musica americana delle radici, una produzione impeccabile con
l’uso di una serie di fidati session men, una vocalità fresca ed energica. Una
delle prime cose che saltano all’occhio è che Lisa Biales si è affidata ad un
nome che ha contribuito in maniera fattiva al periodo d’oro del cosiddetto
southern rock, Paul Hornsby, tastierista leggendario e produttore di Marshall
Tucker Band e Charlie Daniels Band in primis. Grazie a lui si sono uniti altri
personaggi di quell’epoca e non solo, da Tommy Talton, chitarrista che con
Scott Boyer diede vita ai Cowboy, al batterista Bill Stewart, dal fiddler e
mandolinista David Blackmon, già con Jerry Reed e Widespread Panic, all’ottimo
vocalist EG Knight.
Detto del parterre de roi
di questo Just Like Honey, non possiamo non apprezzare una lunga sequela
di piccoli e grandi classici dal songbook di gente come Memphis Minnie (una
swingata Call The Fire Wagon), Ma Rainey e Odetta che entrambe rilesseroYonder Come The Blues, The Delmore Brothers
con la celeberrima Blues Stay Away From Me, la compianta Etta James
nella ‘sua’ Damn Your Eyes e un’altra favorita di Lisa Biales, Bonnie
Raitt con Give It Up.
Lisa Biales non è solo a suo agio con queste eccellenti cover ma ci regala tre
ottime composizioni come Gypsy Woman Blues, Come To Me e Peaches,
ad arricchire un lavoro che si gode dalla prima all’ultima nota.
Speriamo che questo Just
Like Honey possa essere il suo definitivo trampolino di lancio, se lo merita ampiamente.