Greetings From Area Code 207
Artista : A.A.V.V.  
Label: Cornmeal CMR-207
di Dino Della Casa

Greetings From Area Code 207 è una compilation di musica interpretata da artisti della zona di Portland, Maine (207 è il relativo prefisso telefonico) o che hanno eletto questa città quale loro seconda patria.

Trattandosi di ben diciannove interpreti, è evidente l’impossibilità di identificare un unico stile musicale, ma quello che unisce questi artisti sotto un’unica bandiera è la volontà di devolvere il 100% degli introiti derivanti dal CD in questione a favore del St. Lawrence Arts & Community Center della capitale del Maine.

All’interno della vasta compagine di questo album emergono nomi noti e non; fra i primi quello di Slaid Cleaves (esegue la splendida ballata Last Of The V-8’s, dal suo CD No Angel Knows), McCarthys (divertente e stimolante country-rock band con uno scintillante CD all’attivo dal titolo Side By Each, dal quale è tratta l’indiavolata Stand Down), Sean Mercher – degli High Noon (ci propone il rockabilly Let’s Go Daddio), Diesel Doug & The Long Haul Truckers (vale la pena di prendere nella dovuta considerazione la loro truck-driving song Eighteen Wheels Of Love, attualmente inedita nella loro produzione di un paio di albums).

Altri nomi di rilievo sono rappresentati da quello di Cindy Bullens (Tell Me This Ain’t Love è tratta dal suo Why Not?), dai Say Zu-Zu che ripropongono Pennsylvania (tratto dal loro CD Bull del 1998), mentre i Cattle Call ci invitano ad ascoltare un’inedita ballata molto laid-back dal titolo Richest Man.

Fra le piacevoli sorprese quella dei Jerks Of Grass (bluegrass band all’apparenza un poco inesperta, almeno a giudicare dalle due false partenze che caratterizzano Highway Paved With Pain: onestissimi, ma non – ancora – eccelsi), Troubles (rock band senza progetti discografici al proprio attivo, ma con tanta grinta: ascoltate Get The Money Up), Sara Cox (piacevole folksinger con altrettanto piacevoli spunti, ben evidenziati da un cantato rilassato, a-la Lucinda Williams o Mary Gauthier, che impreziosisce la sua inedita Waste Of Time), Piners (sconosciuta band che vanta una gradevole lead vocalist nella persona di Boo Cowie, sostenuta dagli apprezzabili mestieranti che completano questa formazione di country-rock senza comunque grande spessore), Carol Noonan (l’eterea ballata acustica Leather Glove è tratta dal suo omonimo CD)…

Purtroppo lo spazio è tiranno e non ci permette di dilungarci sulle performances di un misterioso Hollerin’ Man, ben supportato dai Long Haul Truckers nella sua divertente He’s In A Hurry To Get Home To My Wife, classica cheatin’ song che vede la presenza di Charlie Gaylord alla chitarra, sul roots-rock dei Rust Farm e sulle sue implicazioni western, sul country cantautorale e ricercato di Jenny Upstart, coadiuvata da alcuni membri degli onnipresenti Long Haul Truckers, sul bluegrass accattivante dei Muddy Marsh Ramblers e della loro inedita Above The Timberline, ancora sul rock piacevolmente retro della Find A New Woman degli sconosciuti King Memphis, per concludere con la sfuggente ballata Vacancy Sign, accreditata ai Coming Grass alias Sara Cox alle voci e Nate Schrock che suona tutti gli strumenti oltre a cantare.

In chiusura di album una presenza postuma, quella di Manny Verzosa, morto nel 1993 all’età di trent’anni, e della sua ballata minimalista intitolata significativamente Texas Lasts Forever: molto suggestiva e malinconica.

Una signora compilation, da ricercare attivamente contattando l’etichetta via Internet.


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