Cradle To The Grave
Artista : Cary Morin  
Label: Maple Street 
Anno: 2017

Stili:
Singer Songwriter
Country Folk
Country Blues
di Remo Ricaldone
Cary Morin

Cary Morin è un apprezzato chitarrista acustico che ha modellato il suo stile in fingerpicking principalmente sul blues, sul bluegrass e sul folk, non disdegnando attitudini jam che lo hanno avvicinato a stilemi jazz e rock. Le sue radici di nativo americano della tribù Crow del Montana ne hanno arricchito uno spirito aperto e condivisivo nei confronti delle più ampie sonorità roots e frequenti sono state le tournee in giro per il mondo, sia come solista che come membro di band come Pura Fè Trio e Atoll, quest’ultima formazione fondata a fine anni ottanta.

Quattro sono gli album all’attivo, apprezzati da critica e pubblico che segue la scena indipendente roots e Cradle To The Grave rappresenta perfettamente il ‘modus operandi’ di Cary Morin, fin dal limpido arpeggio acustico e il lamentoso canto blues della canzone che dà il titolo al disco, mentre il fantasma del Reverendo Gary Davis si materializza nella seguente Laid Back, ancora una volta con una interpretazione tutta cuore ed anima. Dawn’s Early Light è un’intensa ballata scritta in solidarietà con la comunità lakota di Standing Rock in lotta contro il progetto di un oleodotto nelle loro terre, Mishawaka è cristallina e in bilico tra folk e blues, Mississippi Blues, cover di Willie Brown, è una performance di classe, Trust rappresenta a mio parere uno dei momenti più alti dell’album, ballata sontuosa che profuma di sud e che avrei apprezzato in una cover magari del compianto Greg Allman. Back On The Train e Nothing Compares 2 U sono poi due cover splendide, la prima certamente meno nota, proviene dal repertorio della jam band Phish, qui riletta come un vecchio country blues, la seconda ha bisogno di poche presentazioni, un classico di Prince più noto forse nella versione di Sinead O’Connor.

Quella di Cary Morin è una rivisitazione con uno spirito certamente diverso da coloro che l’hanno suonata prima ma brilla di luce propria per genuinità e forza. Cradle To The Grave merita di portare all’attenzione degli appassionati un artista talentuoso e ricco di sensibilità, sia a livello compositivo che a livello interpretativo.


Fonte: The Long Journey anno 2017
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