Secondo
album Curb per la biondissima ‘miniatura’ della country music. Chi ha avuto
l’accortezza di notarla al suo precedente Tell Me Why saprà già che la
ragazza ha grinta da vendere, con una voce che ricorda molte grandi caposcuola,
da Dolly Parton a Emmylou Harris (in particolare) e Reba McEntire, e un gusto
non da poco nello scegliere (o farsi scegliere) gli arrangiamenti.
It
Only Hurts When I Laugh è almeno bello quanto il precedente album, con diversi pezzi soffusi
di un’amarezza un po’ ironica, altri grintosi con finezza, altri ancora soffici
ed intimi, costantemente interpretatie
arrangiati nel modo ideale. I patiti del lato strumentale possono cominciare a
strabuzzare occhi e orecchie sapendo che alcuni dei nomi presenti qui sono del
calibro di Albert Lee, Buddy Emmons, Steve Fishell, John Molo, Glen D. Hardin,
Duane Eddy, Harry Stinson, Michael Rhodes, Mike Henderson e basta perdiana!..
Giusto
per avere un’idea del suono, no?…E il suono è ovviamente brillante e i gran
classe, il concetto di fondo dell’album disinvolto ma spietatamente sicuro e
programmato per piacere ai più, anche e foto di copertina e le note di
accompagnamento sono adeguate all’atmosfera generale: in sintesi un ottimo
prodotto da parte di una piacevolissima realtà nel panorama country
contemporaneo.