Wave On Wave
Artista : Pat Green  
Label: Arista 
Anno: 2003

Stili:
Alternative Country
Singer Songwriter
di Emanuele Tilli

Ed è con questo suo ultimo album che Pat Green riesce finalmente ad allargare i confini del suo audience e a proporsi all’ascolto del grande pubblico. Confini che fino ad allora erano quasi limitati allo stato del Texas ed un audience che non poteva essere di massa perché la sua musica si rivolgeva ad un pubblico più di nicchia in quanto portatrice di un sound alternativo meno commerciale. Una musica nella quale il country il rock, il folk e il blues a volte, si intrecciavano a vicenda creando uno stile inconfondibile ed ineguagliabile ma meno adatto alle radio.

Questo suo nuovo Wave On Wave si distacca in parte dalla sua precedente produzione in termini di sound, infatti la prevalenza di atmosfere elettrice e molto rock che qui troviamo, alle quali Pat aveva comunque sempre strizzato l’occhio, segna una brusca sterzata del nostro verso uno stile diverso, molto più vicino ad un tipo di rock melodico anche se pur con diverse venature country. Se quindi il suo country in passato era caratterizzato da elementi riconducibili al rock, oggi il suo rock è arricchito da elementi country.

Difficile è quindi classificare quest’album, la definizione di album rock melodico gli si addice come quella di country alternativo. Certo è però che questo suo cambio di stile lo ha aiutato ad affacciarsi ad un pubblico più vasto, ad acquistare una maggiore notorietà e di conseguenza, stando alle classifiche degli album più venduti, a vendere nettamente più copie che in passato.

Attenzione quindi, non si tratta di un album country nel vero senso del termine, pertanto se tutto quello che volete ascoltare è country e country soltanto orientatevi verso qualcos’altro, se invece volete allontanarvi per un attimo dal vostro filone preferito o soltanto godervi della buona musica anche se di genere leggermente diverso allora questo è l’album che dovete procurarvi.

Infatti, benché lo stile rock dell’album gli faccia guadagnare inevitabilmente più spazio nelle radio e una maggiore commercializzazione delle stesso, il sound di questo nuovo lavoro è di una certa piacevole originalità. Niente musica da pochi soldi sentita e strasentita quindi, ma bel rock melodico con varie venature country e buone canzoni con testi intelligenti e arrangiate con gusto. Inoltre l’album si arricchisce della collaborazione di importanti personaggi della musica made in USA, uno su tutti; Willie Nelson.

Vediamo quindi quali sono i punti di maggior interesse di questo interessante Wave On Wave. Di certo tra questi troviamo la title track, primo hit estratto che si è messa subito in mostra arrivando meritatamente al terzo posto delle classifiche ufficiali. Si tratta di un brano molto vicino come stile alla passata produzione del cantante del Texas, uno stile che è in bilico tra country, folk e rock. Introduzione affidata alla chitarra elettrica che continuerà per tutto il brano con i suoi bei riff, poi arriva man mano il resto dell’arrangiamento e la voce particolare e fresca di Pat per un crescendo che si conclude dopo quattro minuti di emozione.

Introduzione simile anche se affidata a strumenti acustici quali mandolino, chitarra e banjo in Wrapped per un brano di rock prorompente e piacevole allo stesso tempo. Sulla stessa struttura di momenti più elettro acustici per lo più legati alle strofe, per poi passare a più ridondanti suoni elettrici nei ritornelli, sono Poetry, Eden’s Gate e Run dall’inconfondibile ritmo country. Steel guitar e violino invece fin dalle note di apertura di Sing ‘Till I Stop Crying che addirittura potremo definire country dall’inizio alla fine eccetto per quel giro di note nel ritornello più riconducibile al rock – pop.

Proseguendo, oltre alle oscure e nebbiose atmosfere folk di If I Was The Devil o rock – blues di Elvis e Tired, quel che rimane sono preziosi richiami al suo vecchio sound; California, Guy Like Me e chiari esempi del suo nuovo particolare sound rock melodico; Barricades o la precedentemente già citata Poetry.

In conclusione siamo di fronte a 54 minuti di buona musica alternativa, ma se con questo Wave On Wave Pat Green ha voluto momentaneamente dar sfogo alla sua mai rinnegata vena rock o soltanto orientarsi verso più facili obiettivi commerciali allargando il suo audience … béh … vedremo. Appuntamento quindi al suo prossimo lavoro.


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John Mellencamp
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Man Of Somebody's Dreams
Chris Gaffney
Man Of Somebody's Dreams

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