Buddy Jewell
Artista : Buddy Jewell  
Label: Sony 
Anno: 2003
di Emanuele Tilli

Il 2003 si è rivelato un anno complessivamente buono per la musica country; buone senz’altro le vendite, l’approvazione del pubblico e l’attenzione dei media.

A tutto ciò ha di certo positivamente contribuito la trasmissione televisiva Nashville Star che si premetteva l’obiettivo di trovare nuove stelle della musica country.

La formula, molto semplice e già usata anche nel nostro paese per trasmissioni analoghe, consisteva nel trovare giovani aspirante cantanti, farli esibire in televisione e selezionarli attraverso una giuria di esperti ed il televoto del pubblico guardante.

Come ci si aspettava tutto ciò ha modificato l’attenzione del pubblico portandola ad essere inevitabilmente più attiva ed attenta. La trasmissione ha quindi fatto benissimo in termini di ascolto e ha presentato la musica country sotto una veste nuova, dandone un’immagine giovane e suscitando la curiosità di tutti.

Ma oltre che sotto il profilo dell’ascolto, si è rivelata un successo di intenti avendo avuto come vincitore un ragazzone davvero bravo ed in gamba proveniente dall’Arkansas; Buddy Jewell.

Il premio per la vincita del concorso consisteva in un ingaggio da parte di un etichetta per un album prodotto da uno dei più grandi nomi della musica country; Clint Black.

Buddy non ha neanche avuto il tempo di rendersi conto della sua vittoria e di assaporarne il gusto che la settimana successiva è entrato in studio con Black e con lui ha lavorato senza un attimo di sosta per registrate l’album che già al fine settimana era ultimato, proprio a tempo di record.

Diciamolo subito, l’album sarebbe da comprare a scatola chiusa, basterebbe sapere che Buddy è dotato di una bella voce molto colorita e guardare ai nomi dei musicisti che vi hanno partecipato, tra i migliori di Nashville, per non aver dubbi riguardo all’acquisto.

Inoltre, diciamo anche questo, l’album è davvero molto bello e merita tutta l’attenzione che ha raccolto da pubblico e critica che lo hanno portato ad essere il debut album più venduto da qui a sette anni fa e non credo ci si sbilancerebbe dicendo che sarà uno dei migliori prodotti usciti da Music City quest’anno.

I Wanna Thank Everyone è la prima gemma di questo disco e sembra essere stata scritta apposta per lui. Inizia con una honkytonkeggiante introduzione pianistica mentre Buddy dice ‘’Excuse me, I understand but do you actually have the word YES in your vocabulator?’’. Una sorta di ringraziamento a tutti coloro che durante la passata carriera gli hanno risposto con un NO! Ma che così facendo lo hanno spinto ad impegnarsi a fare di più come per poter dimostrare loro un giorno che si sbagliavano e che aveva tutte le carte in regola per diventare ciò che è adesso.

Certo viene da pensare che chi in tutti questi anni non ha creduto su di lui e non ha voluto dargli una chance adesso si starà probabilmente mangiando le mani, avendo visto il successo che sta riscuotendo.

Questa vaga sarcastica sbeffeggiatura a tutti coloro i quali non hanno voluto aver fiducia in lui ricorda quella canzone di Toby Keith How Do You Like Me Now, probabilmente non il massimo esempio di finezza ma comunque molto divertente.

Comunque questo non ha niente a che vedere con il brano di Buddy Jewell che suona come una liberazione dopo anni di fatiche non ripagate e niente affatto come una sorta di vendetta pubblica. Il brano, oltre che d’apprezzare per il messaggio, colpisce poi la bellissima musica dove pianoforte e chitarra elettrica duettano splendidamente.

Altro grande medio tempo è Sweet Southern Comfort; inno a tutti quegli stati del sud, dalla Georgia all’Arkansas, dal Texas alla Carolina che con la loro atmosfera tranquilla e campestre sembrano un mondo a se stante dal resto degli States.

Grande lavoro d’arrangiamento dal quale spiccano il banjo, inserito molto piacevolmente e che ci fa pensare subito alla Dixieland e l’armonica a bocca suonata magistralmente da Clint Black.

Ottimo il brano classico di Merle Haagard e Bonnie Owens Today I Started Loving You Again, nel quale vi duetta la ragazza che si è classificata seconda al concorso televisivo; Miranda Lambert, anche lei molto dotata vocalmete.

Dalla penna di Ckint Black è uscito l’up tempo I Can’t Get By e infatti il suo zampino è udibile fin dalle prime note. La canzone ricalca così fortemente il suo stile che ci si aspetta che da un momento all’altro salti fuori per duettare con Buddy.

Inoltre possiamo ascoltare ancora il suono magico della sua armonica a bocca nel bel country blues You Know How Women Are; vietato l’ascolto prima che il sole sia tramontato…

Coscritta da Buddy è Abilene On Her Mind dal ritmo medio veloce che lo ha messo in bella mostra durante le settimane del concorso. Una canzone di rammarico per non aver realizzato prima che la donna amata aveva un amore ben più grande per un’altra città, Abilene appunto. Brano molto bello e soprattutto cantato splendidamente e con sentimento.

Arriviamo quindi al singolo dell’album che ha fatto faville riscuotendo successi un po’ ovunque: Help Pour Out The Rain (Lacey’s Song). Erano più di dieci anni, dai tempi di She Is His Only Need di Wynonna che un singolo d’esordio non era così tanto ascoltato e francamente non si può che esserne contenti. Infatti la canzone è un bellissimo medio tempo che racchiude un importante significato; come sarà una volta che dovremo lasciare questa vita e ci troveremo nell’aldilà.

La canzone, scritta da lui stesso e dedicata a sua figlia, racconta della sua bambina che, come molti bambini piccoli fanno spesso, inizia a fare un sacco di domande su come sarà a vita in paradiso. Domande innocenti ma che fanno pensare i più grandi e finiscono per lasciare un velo di commozione sugli occhi del padre. Bello quindi il significato di questo brano che ci porta tutti a riflettere su importanti interrogativi della vita.

Bello anche musicalmente, molto ‘sobrio’ con il pianoforte e la chitarra elettrica sempre presenti ma mai invadenti e soprattutto quel fiddle dal suono pulito, splendidamente dolce. Buddy Jewell non è il giovane di turno senza infamia e senza lode pompato e sponsorizzato dalla TV, ma un giovane artista di notevole talento e classe.

Speriamo solo che non si tratti di una meteora di passaggio ma che continui a risplendere nel cielo di Nashville come una delle sue stelle più lucenti per anni ed anni.


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