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Un altro nome che si affaccia sulla scena new country di
Nashville: è quello di Shane Stockton, autore e cantante texano approdato
all'etichetta Decca (purtroppo recentemente chiusa ed assorbita dalla MCA) che
gli ha pubblicato questo ottimo Stories I Could Tell.
Siamo di fronte ad un compositore giá maturo e tutti i dieci brani
che compongono questo disco sono frutto della sua penna. Il suono è spesso
acustico e una menzione particolare va all'ex New Grass Revival Pat Flynn alle
chitarre acustiche, all'ex Manassas e Nash Ramblers Al Perkins a steel guitar e
dobro e a Larry Franklin che si esprime alla grande con fiddle e mandolino.
Si inizia con la fluida Somewhere In The Ashes che ha
un'ottima intro di steel guitar per passare poi al singolo forse di maggior
successo per Shane, la ballata What If I'm Right.
Frizzante è il western swing I Didn't Know, mentre Gonna
Have To Fall è uno dei brani piú trascinanti della raccolta con un bel
fiddle che lo introduce.
Train, Train si pone nella migliore tradizione
americana delle train songs mentre Geronimo ci conduce per mano in una
storia che ci fa assaporare il magnifico sud-ovest americano.
Mi sto accorgendo di citare tutti i brani di questo disco, un
disco che lascio a voi scoprire ed apprezzare. Scoprirete un nome che merita di
essere conosciuto per le sue indubbie qualitá compositive ed interpretative.
Un esordio ispirato e sufficientemente vario, tanto da considerare
il titolare di questo album una delle piú importanti speranze sulle quali puó
contare il mondo della country music per il futuro.
Questo non dipenderá soltanto dalle capacitá di Shane Stockton ma
anche dalle vendite di questo Stories I Could Tell.
Purtroppo grandi artisti non riescono ad esprimere le loro
potenzialitá a livello di vendite e sono costretti nelle migliori delle ipotesi
a ripiegare su piccole (anche se benemerite) etichette indipendenti, come ad
esempio Marty Brown, Ricky Van Shelton, Holly Dunn ed altri. Speriamo non sia
il caso di Shane Stockton.
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