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Nome nuovo al... sole del Lone Star State, che ci arriva
direttamente dalla BSW Records, grazie all'amico Frank Wilson.
Tipico prodotto di una delle tante coraggiose indie texane, il CD
è uno spaccato gradevolissimo dello spettro musicale relativo al country del
paese che ha dato i natali ai vari Bob Wills, Willie Nelson, Jim Reeves e
troppi altri per citarli qui.
Dalla ballata dolce di Yesterday's Hero all'western swing
di Just Try Texas, dallo splendido swing di Shuffle On A Hardwood
Floor - con licks to steel guitar che ripescano il grande Hank Thompson
sound - allo shuffle di Don't Gamble.
Anche il famoso Bob McDill viene tirato in ballo con il
rifacimento della sua I May Be Used, But I Ain't Used Up, rivestita di
un arrangiamento che molto deve a Mickey Gilley.
I'll Love The Blues Out Of You ci risprofonda in sonoritá
squisitamente texane, che ci fanno considerare quanti talenti (mi)sconosciuti
possano esistere in un panorama dal sottobosco cosí fertile, prolifico e fitto
di nomi che potrebbero essere "the next big thing".
In chiusura di CD viene 'scomodato' uno dei talenti emergenti del
songwriting del new country, Jon Vezner, titolare di un discreto esordio
solista e felice consorte di Kathy Mattea, con la rivisitazione della sua Talk
Of The Town.
Harold Dean ha una buona voce, un'ottima backing band e
probabilmente potrebbe avere una nicchia sua nel sempre piú ampio panorama della
attuale country music.
Il fatto stesso che Gene Elders, fiddler di lusso con George
Strait, ora fisso nella Ace In The Hole Band, e Christine Albert
(interessantissimo nome del cantautorato texano) prestino la loro opera nei
solchi di questo CD, ci fa ben sperare.
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