Ascoltando questo A Dream Come True’ possiamo immaginare quanto sia
stata d~Fficil
Nuovo
album tutto strumentale per il nostro ‘maestro’ del banjo a cinque corde,
questo GoId Plated Banjo fa a gara col suo predecessore Home Of The
Red Fox per il titolo di migliore album di banjo degli ultimi anni.
Che
Emerson sia un grande, nessuno si sogna di metterlo in dubbio: che poi riesca a
essere sempre fresco ed innovativo nonostante lo scorrere degli anni e la sua
costante lontananza dalla scena bluegrass (fa infatti parte di Country Current,
la country band dello marina militare USA) è una sempre piacevole sorpresa.
GoId
Plated Banjo è un
bellissimo esempio del suo stile fluido e solido, caratterizzato da un timing
apparentemente sempre un po’ ‘indietro’ rispetto al resto della band, ma
sorprendentemente grintoso e trascinante, da un timbro pieno e chiaro, da un
gusto sobrio ed essenziale senza essere troppo scarno.
Il
trattamento che Emerson riserva ai pezzi scelti, inoltre, è sempre improntato
ad una lettura filologicamente rigorosa, se così posso dire, e fedele allo
stile dell’autore del brano: così il nostro sfoggia di volta in volta la sua
classe suonando i pezzi di Scruggs, Reno o Keith nello stile di Scruggs, Reno o
Keith, solo con il proprio tocco inconfondibile a firmare l’interpretazione.
Buona e sempre interessante la scelta dei brani, anche se non proprio
originalissima, e di ottima fattura i brani originali, originali (firmati dallo
stesso Emerson e da Jimmy Gaudreau) che compaiono qui per la prima volta.
I
sidemen sono di levatura più che adeguata, con uno scintillante Tony Rice teso
ormai a superare se stesso, e il suono è perfettamente in sintonia con la
maestria dei musicisti. Un difetto? Ve lo trovo subito: in un’epoca di CD di
60-70 minuti mi secca un po’ trovare un album di soli dodici pezzi, per un
totale di 32 minuti e 47 secondi di musica. Specialmente quando la musica è di
questa qualità, naturalmente: per Franca Lay e i suoi Boys sarei molto meno
esigente...