Strong Enough
Artista : Travis Tritt  
Label: Columbia CK 86660
Anno: 2002

Stili:
New Country
Country Rock
di Remo Ricaldone

Sin dalle prime note di You Can’t Count On Me Out Yet, brano di apertura di questo decimo album di Travis Tritt, con una splendida introduzione di slide acustica tra country e blues e l’entrata di una voce più corposa e sicura che mai, ci si rende conto che ci troviamo di fronte ad un disco che non deluderà i fans e che confermerà la genuinità e la sincerità della proposta del cantante ed autore di Marietta, Georgia.

Strong Enough è prodotto (ormai per la terza volta consecutiva) dall’accoppiata Tritt/Billy Joe Walker Jr. ed è un altro godibilissimo tassello di una carriera all’insegna di una musicalità tipica del Deep South, dalla country music al rock’n’roll, passando per il soul ed il blues. Il tutto caratterizzato da una delle più belle voci del panorama americano, una di quelle voci in grado di rendere importanti e credibili anche brani di non eccelsa fattura, come ad esempio God Must Be A Woman, composizione di Vernon Rust che interpretata da Travis Tritt diventa interessante.

In questo Strong Enough ci sono almeno cinque o sei canzoni di livello eccellente, ampiamente sopra la media, dalla già citata You Can’t Count On Me Out Yet che apre in maniera travolgente il disco a due ballate tra le più belle del suo repertorio, Can’t Tell Me Nothin’ con il sempre ispirato fiddle di Aubrey Haynie e la significativa ed amara Country Ain’t Country.

Tra le ballate sono da segnalare la title-track, singolo di successo nelle country charts, Doesn’t Anyone Hurt Anymore venata di soul come nella più bella tradizione sudista (viene in mente il commovente ‘blue-eyed’ soul di quel grande cantante dell’Alabama che fu Arthur Alexander), la classica outlaw ballad You Really Wouldn’t Want Me That Way e la intimista Now I’ve Seen It All.

Naturalmente non mancano scatenati country’n’roll che sono una caratteristica peculiarità di Travis Tritt: If You’re Gonna Straighten Up e Time To Get Crazy (con il scintillante piano di John Jarvis), pur non aggiungendo nulla di nuovo, sono due momenti estremamente trascinanti e brillanti. I Cant Seem To Get Over You è un altro dei punti di forza di questo Strong Enough e rinsalda la profonda amicizia tra Travis Tritt e Marty Stuart (il brano è scritto dalla coppia con Marty alla chitarra elettrica) in un contesto di grande fascino e forza interpretativa.

Da segnalare, oltre alla presenza dei soliti ottimi session men di Nashville, quella di Mac McAnally (presente in tutti i brani alla chitarra acustica) e delle armonie vocali di Neil Thrasher, Lisa Cochran e Melodie Crittenden che supportano in maniera sempre azzeccata la voce del protagonista.


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Drunken Stuntmen
Iron Hip
Nothing But The Blues
Amazing Rhythm Aces
Nothing But The Blues
We All Get Lucky Sometimes
Lee Roy Parnell
We All Get Lucky Sometimes

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