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Sin dalle
prime note di You Can’t Count On Me Out Yet, brano di apertura di questo
decimo album di Travis Tritt, con una splendida introduzione di slide acustica
tra country e blues e l’entrata di una voce più corposa e sicura che mai, ci si
rende conto che ci troviamo di fronte ad un disco che non deluderà i fans e che
confermerà la genuinità e la sincerità della proposta del cantante ed autore di
Marietta, Georgia.
Strong
Enough è prodotto
(ormai per la terza volta consecutiva) dall’accoppiata Tritt/Billy Joe Walker
Jr. ed è un altro godibilissimo tassello di una carriera all’insegna di una
musicalità tipica del Deep South, dalla country music al rock’n’roll, passando
per il soul ed il blues. Il tutto caratterizzato da una delle più belle voci
del panorama americano, una di quelle voci in grado di rendere importanti e
credibili anche brani di non eccelsa fattura, come ad esempio God Must Be A
Woman, composizione di Vernon Rust che interpretata da Travis Tritt diventa
interessante.
In questo
Strong Enough ci sono almeno cinque o sei canzoni di livello eccellente,
ampiamente sopra la media, dalla già citata You Can’t Count On Me Out Yet
che apre in maniera travolgente il disco a due ballate tra le più belle del suo
repertorio, Can’t Tell Me Nothin’ con il sempre ispirato fiddle di
Aubrey Haynie e la significativa ed amara Country Ain’t Country.
Tra le
ballate sono da segnalare la title-track, singolo di successo nelle country
charts, Doesn’t Anyone Hurt Anymore venata di soul come nella più bella
tradizione sudista (viene in mente il commovente ‘blue-eyed’ soul di quel
grande cantante dell’Alabama che fu Arthur Alexander), la classica outlaw
ballad You Really Wouldn’t Want Me That Way e la intimista Now I’ve
Seen It All.
Naturalmente
non mancano scatenati country’n’roll che sono una caratteristica peculiarità di
Travis Tritt: If You’re Gonna Straighten Up e Time To Get Crazy
(con il scintillante piano di John Jarvis), pur non aggiungendo nulla di nuovo,
sono due momenti estremamente trascinanti e brillanti. I Cant Seem To Get
Over You è un altro dei punti di forza di questo Strong Enough e
rinsalda la profonda amicizia tra Travis Tritt e Marty Stuart (il brano è
scritto dalla coppia con Marty alla chitarra elettrica) in un contesto di
grande fascino e forza interpretativa.
Da
segnalare, oltre alla presenza dei soliti ottimi session men di Nashville,
quella di Mac McAnally (presente in tutti i brani alla chitarra acustica) e
delle armonie vocali di Neil Thrasher, Lisa Cochran e Melodie Crittenden che
supportano in maniera sempre azzeccata la voce del protagonista.
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