Dopo
un lungo rodaggio prima nella band di Flatt e Scruggs, poi al fianco di Johnny Cash e quindi in mille altre session nashvilliane, Marty Stuart approda finalmente alla meritata valorizzazione come solista.
Hillbilly Rock non č un lavoro facile che strizza l'occhio alla tendenza
del momento: č un frullato agrodolce che
contiene la soave asprezza del country-rock, l'arte dissacratoria del rockabilly, la ribellione cowboy punk.
Certo l'aria che si respira č molto country ma emerge comunque il tentativo di un messaggio diverso,
non convenzionale che ben si esemplifica sia nella
cover Me And Billy The Kid di Joe Ely che nella magnifica Cry,Cry,Cry di
Johnny Cash, entrambe reinterpretate in modo
tagliente ma al tempo stesso
raffinato.
Buon compositore ed efficace poli-strumentista,
Marty Stuart č soprattutto ottimo performer,
assecondato da una precisa country
band tra cui spicca il talento
bassistico di Lee Sklar. Imperdibile
per gli 'urban cowboys'.