"Bruce
Molsky è quel tipo di musicista di cui
ricordi perfettamente la prima volta che lo hai sentito suonare" (Darol Anger). Mi riconosco in queste parole.
Era Brescia, una quindicina di anni fa, durante una delle Convention
di bluegrass & old time music organizzate dalla rivista Hi, Folks! Indossava
una Lacoste marrone, aveva l'aspetto
da bravo ragazzouniversitario,
ben pettinato e composto.
Un'immagine fin troppo perfettina rispetto a
quella che gli allora folkettari profumanti di spinello di casa nostra si attendevano da un giovane violinista di Appalachian music (la Double Decker String Band rispondeva meglio a queste aspettative...).
Ma non è certo solo questo il motivo per cui mi ricordo di Bruce: suonava con una padronanza dello
strumento affascinante, l'arcata veloce e breve, una mano sinistra sicura
e un suono sempre intonatissimo. Accompagnava
il più famoso Bob Carlin.
Allora
incìdeva nastri e LP per etichette minori
di old time, da qualche anno ha trovato
casa alla Rounder e gira con un trio
denominato Big Hoedown dì cui fa
parte il bolognese (americano ormai
da un pezzo) Raffaello 'Rafe'
Stefanini.
Questo
nuovo CD, il terzo per la Rounder, mi ha immediatamente incuriosito per la presenza dì un
paio di nomi legati ad altri generi musicali, Darol Anger (fiddle) e Dudley
Connell (voce).
Ho piacevolmente scoperto, ascoltandolo, che i due si sono integrati senza far sentire troppo la loro personalità. Che il tutto suona
inequivocabilmente old time, moderno, ma
old time.
Il disco è molto vario, tutti
e 20 i pezzi arrivano dal passato, spesso remoto. Bruce si fa ascoltare in duo fiddle-chitarra e fiddle-banjo,
in trio fiddle-chitarra-banjo, e anche solo,
voce, fiddle-voce o chitarra-voce.
Alcuni brani sono molto
famosi (davvero bellissima
Fishin' Blues con chitarra
fìnger-picking) altri decisamente oscuri.
Un album che piacerà, molto, a
tutti gli amanti del suono
tradizionale.