Don't Want Your Millions
Artista : Bucky Halker  
Label: Brambus 199924-2

Stili:
Folk
Country Rock
di Mariano De Simone
Bucky Halker

Un disco insolito, per forma e sostanza. Bucky Halker accompagnato dalla band The Compleat Unknowns (ma perché, lui chi é?) sciorina quattordici brani, "songs to fan the flames of discontent", come recitano le note di copertina, che sottolineano anche come si tratti di musica "... per alimentare il cervello ... per uomini e donne ribelli ... canzoni di protesta dei lavoratori americani".


L'essere insolito dal punto di vista formale deriva dal trattarsi di brani fino ad oggi riservati ad un ambito acustico, patrimonio dei folksingers vecchi e nuovi.

Gli arrangiamenti sono country-rock, con batteria e pedal-steel molto presenti ad indirizzare il sound elettrico. Quanto all'aspetto sostanziale, questo disco ha contenuti fin troppo 'impegnati' per un pubblico come quello di oggi.


Scorrendo i titoli annotiamo I Don't Want Your Millions Mister, Hard Travelin', Bourgeois Blues, Do Re Mi, Which Side Are You On?, Working-men Unite!, Death Of Mother Jones, etc, vale a dire la colonna sonora della folksong di protesta degli anni Sessanta, ricavata attingendo al repertorio anche di carattere tradi­zionale che in quegli anni ritrovò nuova vita sull'onda di un fenomeno in parte commerciale ed in parte funzionale ai movimenti 'rivoluzionari' dell'epoca.


Si tratta di un lavoro che può essere goduto solo da chi ha alle spalle un ascolto di decenni di questa musica e può ap­prezzare, ad esem­pio, Ain't Got No Home,introdotta da una pri­ma frase di voce e chi­tarra dello stessoHalker riproposta in stile Guthrie anni Quaranta, con il suono opaco e l'insistente fruscio che simula un disco d'epoca, per poi esplodere in stile coun­try-rock, con tanto di batteria e pedal-steel.


Nello sbizzarrirsi creando nuova veste a questi brani, Halker passa dal rock moderato di I Don't Want... al bluegrass anni Sessanta (con batteria) di Rebel Girl, da una Hard Travelin' con un sound rockabilly ad una versione 'quasi reggae' di Which Side Are You On.

Conclusione: un disco che può essere apprezzato solo se si entra nei contenuti, rischiando altrimenti di essere liquidato soltanto come un 'soft rock' di gusto.


parola:
dove:
A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R
S T U V W X Y Z
Once The Sun Goes Down
Lynne Hanson
Once The Sun Goes Down
Of Love And Whiskey
Bethel Steele
Of Love And Whiskey
Mile Markers
Bastard Sons Of Johnny Cash
Mile Markers

cookies policy