Fresh Oldtime String Band Music
Artista : Mike Seeger  
Label: Rounder 0262
Anno: 1988

Stili:
Old Time Music
New Acoustic Music
di Bovio Daniele
Mike Seeger & A

Mike Seeger mi parlo dell'ormai im­minente uscita di questo album al Philadelphia Folk Festival dell'estate scorsa. Si trattava di un progetto vecchio di quat­tro anni (le registrazioni sono dell'84) ma il suo entusiasmo nel parlarne come di u­na cosa estremamente attuale mi aveva acceso una certa curiosità: una serie di vecchie canzoni e brani strumentali rivi­sti con un nuovo stile o diverse combina­zioni di strumenti o addirittura con nuo­ve idee strutturali.


Dal suo punto di vi­sta, nell'84, lo scopo principale era di suonare o riallacciare contatti con alcune tra le sue amicizie musicali preferite. Il suo modo per fare un po' di buona 'conversazione musicale', come la definì, secondo il feeling per cui fare della mu­sica creativa è un po' come incontrare un nuovo amico.


Per chi conosce e ha seguito Mike Seeger ed i New Lost City Ramblers, an­che grazie alla loro prolifica produzione discografica, tutto ciò torna perfettamente logico. A tutti gli altri gioverà ricordare che è anche (e forse soprattutto) grazie a costoro che a partire dai tardi anni '50 nacque e si sviluppò quell'importantis­simo filone musicale, chiamato Old Ti­me Revival, che permise di riscoprire e recuperare un bagaglio cultural-musicale del sud rurale degli Stati Uniti (che ri­schiava di finire irrimediabilmente perdu­to) che andava dalle prime immigrazioni Anglo-Scoto-Irlandesi fino all'avvento dei mezzi di comunicazione e commer­ciali degli anni '30.


Un vero e proprio pezzo di storia, a partire dalle vecchie ballate inglesi, normalmente cantate senza accompagnamento, alle fiddle tunes, alle canzoni religiose, fino a nuo­ve idee compositive, basate sulla misce­la di questi ingredienti e condite con le nuove creative influenze afroamerica­ne.

Per almeno trent'anni quindi, Mike & soci hanno riproposto, senza mai fossi­lizzarsi, le radici di un po' tutta la musica moderna. La voglia, ancora una volta, di riproporre suoni antichi con nuove con­cezioni stilistiche, con un nuovo e diver­so approccio è quindi la chiave di lettura di questo album.


E' questa una di quelle operazioni che tra i vari risultati ottenibili può porta­re certamente allo storcere del naso dei più conservatori se non addirittura a for­zature di cattivo gusto. Tranquillizzo su­bito tutti garantendo, in questo caso, sulla bontà del risultato.

Non voglio addentrarmi nelle descrizioni di tutti i singoli brani. Ciascuno infatti ha una sua peculiarità, che porterebbe a pagine di scritti; mi limiterò a citare una bellissima Mabel che vede un arrangiamento per un quartetto di archi (due violini, viola e violoncello) e parti solo vocali, una ver­sione delle contradance East Tennes­see Blues - Goin' Crazy che inizia con una più classica parte per string band e che si conclude, sfarzosamente, con l'in­serimento di pianoforte, clarinetto e trombone ed infine l'originale e delica­to Wedding Waltz, unico brano inciso per la prima volta, a firma Tara Nevins, scritto in occasione di una festa di matrimonio.


Suggerendo caldamente l'a­cquisto a tutti, concludo citando i musici­sti coinvolti da Mike in questa felicissima avventura: The Agents Of Terra, Norman & Nancy Blake, Paul Brown, James Bryan, Gil Carter, The Horseflies, Alan Jabbour, Tom Kelly, Don Mussell, The Stepping Stones e Kirk Sutphin: gloria a loro.


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Old Time Texas Fiddler
Eck Robertson
Old Time Texas Fiddler
Evergreen
Alison Brown Quartet with Joe Craven
Evergreen
Friends In Music
Cagley, Black, Schaefer & Njoes
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