Blue Rose
Artista : Blue Rose  
Label: Sugar Hill SH-3768
Anno: 1989

Stili:
Country Acustico
Bluegrass Tradizionale
Bluegrass Moderno
di Ezio Guaitamacchi
BSue Rose

II 1988 è stato proprio l'anno delle donne: se ne sono accorti anche in una roccaforte maschilista quale la scena bluegrass statunitense. Chi infatti rie­sce a smuovere le acque, oggi pur­troppo stagnanti, del laghetto dell'erba blu è proprio un gruppo interamente composto da giovani fanciulle.


Blue Rose è il nome che si sono scelte Cathy Fink, Marcy Marxer, Laurie Lewis, Sally Van Meter e Molly Mason - tutti nomi conosciuti al bluegrassaro in­callito - per dar vita alla miglior formazione femminile che ci sia mai stata nella storia di questa musica che ormai si avvia al cinquantesimo compleanno.


L'album, al di là della curiosità che implicitamente scaturisce, è suonato molto bene e prodotto con altrettanta cura. In particolare, trovo intelligente­mente studiata la scelta del repertorio che sembra tagliato su misura per le caratteristiche delle cinque simpatiche protagoniste.

Le capacità vocali delle ragazze ven­gono, infatti, perfettamente valorizzate da brani come lo stupendo gospel Ti­me Has Made A Change o il classico River Of Change, che apre con straordinaria efficacia l'ellepì.


A turno, diven­tano soliste la briosa Cathy Fink (la più rodata come solista e personaggio dalla

spiccata personalità musicale), la aggres­siva Laurie Lewis (anche ottima violinista) e la dolce Marcie Marxer. La combi­nazione di questi talenti produce un raffinatissimo 'vocal blend' che, pur se­guendo spesso lo schema classico del bluegrass (lead, baritone e high tenor) crea un impasto strano ma timbrica­mente molto gradevole.

Un esempio in tal senso è fornito da Little Birds, ispi­rata ballad cantata da Laurie che potrebbe comodamente uscire dal reper­torio di Nashville Bluegrass Band, Doyle Lawson, Johnson Mountain Boys o da una delle altre top bluegrass band.


Oltre a essere cantante precisa e decisa, Laurie Lewis, come dicevo pri­ma, è anche fiddler di classe e di gran tocco, capace di svisare su un territorio musicale piuttosto vasto. A farle da sponda è spesso la ottima Sally Van Meter (già con Good Ol' Persons), sorta di Jerry Douglas in gonnella, dobroista dotata di gusto e di una giusta dose di swing.

Swing che tutto il gruppo riflette nella carinissima Blue Love, guidata dalla voce e dalla personalità di Cathy Fink, e nella gustosissima Wild Rose Of The Mountain composta da Si Khan, classico brano che, a distanza di ore dal suo ascolto, ti ritrovi a fischiet­tare nei luoghi e nei momenti più im­pensati.


Molly Mason (bassista dei rimpianti Fiddle Fever di Jay Ungar, Matt Glaser e Russ Barenberg) è la puntuale base rit­mica del gruppo. Un gruppo e un disco che consiglio volentieri a tutti i lettori di Hi, Folks!, anche a quelli che non masticano volentieri la country music. Fidatevi: la rosa blue è un fiore molto raro.


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