Quarto
appuntamento per la band chiamata Waco Brothers, uno dei nomi di punta della
oramai non più tanto nuova ondata del cosiddetto 'insurgent country'.
Personalmente
avevo acquistato i loro primi due lavori sull'onda di un entusiasmo
che, in tutta onestà, non possiedo più. Questo Wacoworld è
molto 'insurgent', ma è davvero poco 'country', per lo meno secondo il
significato che io assegno a questo termine.
Il suono non è malvagio, belle chitarre elettriche sorrette da una batteria molto 'piena', ma di country ce n'è davvero poco, a parte i cappelli che una metà dei componenti del gruppo sfoggia sul retro del CD, mentre gli altri tre hanno l'aspetto di miti seminaristi, più che di musicisti.
Se è
obbligatorio salvare
qualche cosa di questo prodotto, opterei per la stravolta folk-rock ballad intitolata Regrets, la
seguente Train Back In Time (c'è anche una timida steel) e la conclusiva Famous Last
Words, introdotta da un fiddle che probabilmente si chiede come diavolo sia
finito fra questi solchi ed impreziosita dalla steel di cui sopra che comunque non basta a trasformare il tutto in country music.
A
parte il prodotto in questione, che comunque NON vi consiglio di acquistare,
visto che è possibile
acquistare prodotti estremamente più interessanti
anche via Internet, viene spontaneo porsi la fatidica domanda: "Perché
anche nel mondo delle tanto vagheggiate indies riescono a farsi strada ed a farsi produrre personaggi che si mascherano
dietro una tendenza, alla quale, a conti fatti, sono proprio del tutto
estranei?”