Grand Ole Opry, infatti il 1999 segna il suo sessantesimo anno di
continuo rapporto con questa istituzione di Nashvìlle
Personalmente apprezzo la
tendenza ad 'etichettare' (entro certi limiti, è ovvio) le varie tendenze ed i
diversi filoni stilistici, poiché ritengo che possa essere di aiuto a chi si
appresta a leggere di qualcosa che non conosce a fondo.
Questo è il motivo per
cui ho inserito la parola 'folk' a fianco di 'western', in quanto proprio di
questo si tratta: canzoni western rese in chiave rigorosa, non solo con l'uso
degli strumenti- chiave del patrimonio folkloristlco USA (chitarra acustica,
banjo, fiddle, armonica, dobro, ecc), ma soprattutto cercando di ricatturarne
lo spirito incontaminato e puro della tradizione.
Skip Gorman ha già tre
lavori al suo attivo (questo è il quarto) e tutti sono pervasi dalla stessa
attenzione per l'aspetto 'storico' del brano. Tanto per dare un'idea: la
classicissima Red River Valley, unanimemente nota per i riferimenti
all'omonima vallata texana, è qui riproposta come Cowboy Love Song, con
testo originale molto più vicino a quello della versione conosciuta come Bright
Sherman Valley e con esaurienti note che ci informano circa la molto
probabile origine canadese del brano in questione, dove la Red River Valley in
questione sembra essere ubicata nei territori del nordest canadese, vicino a
Winnipeg, nello stato del Manitoba.
Essenzialmente attento
studioso dell'amplissimo patrimonio folkloristico statunitense, chitarrista,
cantante e fiddler, Skip Gorman confeziona un altro interessante tassello di
quel mosaico che rappresenta la sua proposta discografica: un viatico stimolante
per
approfondire i
significati e le origini di melodie che abbiamo da sempre avuto nelle orecchie,
ma che giustamente possono elevarsi ben oltre il livello di 'canzoncina – da –
fìschiettare – la – mattina – sotto – la - doccia'.
In questo contesto i brani
cantati si alternano piacevolmente agli episodi strumentali ed il risultato
finale è decisamente gradevole e meritevole di più di un ascolto.
Per una scelta
sapientemente cultural-alternativa.