ai vertici delle classifiche specializzate grazie ad una voce calda ed
ottimamente impostata e ad un suono scintillante prodot
Chi ama ed apprezza le
voci femminili che tanto successo stanno riscuotendo nell'ambito della musica
prodotta a Nashville, nomi come Reba McEntire, Trisha Yearwood, Martina McBride
e tante altre, troverą molto interessante questo terzo disco di Faith Hill.
Un album suonato,
cantato e prodotto ai limiti della perfezione tecnica ma che mantiene quella
dose di 'cuore' indispensabile per appassionare l'ascoltatore.
Come gią detto per altri
prodotti che escono da Music City, siamo di fronte a sonoritą che di
tradizionale non hanno molto e che assorbono molteplici influenze: pop, soul,
talvolta anche gospel e naturalmente country music. D'altronde sono parecchi
decenni che il mondo della country music accosta alla tradizione queste
musicalitą.
Nella selezione di questo
disco predominano tempi lenti e mid-tempo con rarissime cadute di tono,
proponendo una serie di ballate molto ben strutturate.
Da Let Me Let Go
con Vince Gill ai controcanti, al duetto con il marito Tim McGraw in Just To
Hear You Say That You Love Me, dalla sognante My Wild Frontier a Somebody
Stand By Me, una composizione di Sheryl Crow fortemente venata di gospel.
Tra i brani pił ritmati
segnaliamo l'iniziale This Kiss, scelto dalla Warner Bros. quale primo
singolo.
Me e The Hard Way una sorta
di rhythm'n'country molto trascinante.
La scelta delle canzoni č
stata comunque profondamente meditata, con la presenza in veste di autore di
grandi firme della scena country di Nashville, naturalmente prediligendo la
parte femminile.
Matraca Berg, Beth
Nielsen Chapman, Gretchen Peters e Diane Warren non hanno bisogno di
presentazioni per chi segue attentamente il panorama new country, essendo state
in questi ultimi anni autrici di hits per le pił importanti voci femminili di
Nashville.
La produzione, come gią
detto, molto curata ed interessante, č nelle mani esperte di Byron Gallimore e
Dann Huff con la collaborazione della stessa Faith Hill.
I musicisti sono i soliti
pluridecorati session men che appaiono in una miriade di dischi, con una
menzione particolare per i fģddlers Aubrey Haynie, Joe Spivey e Glen Duncan, il
tastierista Steve Nathan e il chitarrista Brent Mason spesso in primo piano.
Un disco estremamente
piacevole ed ispirato che conferma Faith Hill (3 dischi in 5 anni di carriera)
tra le figure femminili pił interessanti dell'attuale scena country di
Nashville.